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SEKEM: IL MIRACOLO NEL DESERTO

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Oggi Ibrahim Abouleish ha quasi 80 anni e ciò che ha realizzato ha cambiato
la vita di tante persone e migliorato il pianeta.

All’età di 18 anni lasciò l’Egitto e si trasferì in
Germania, dove si laureò in medicina e ingegneria e lavorò per oltre 20
anni. Ritornato nel suo Paese devastato da 3 guerre, nel 1977
avviò un progetto rivoluzionario che ha trasformato il deserto in un giardino della
biodiversità.

Fu ispirato dalle parole di Maometto: “Quando si avvicina la fine del mondo, coltiva la terra e vedrai che non ti abbandonerà.La terra è una madre dal grande cuore, anche quando i suoi figli la maltrattano lei perdona e offre altre possibilità”.

L’obiettivo di Ibrahim era di
cambiare la condizione del suo villaggio e creare posti di lavoro, così comprò 70 ettari di deserto e creò Sekem, un’azienda
biodinamica
che oggi esporta in tutto il mondo, con 85 aziende agroalimentari che
coltivano e lavorano cotone bio, tè, erbe officinali (da cui si ricavano
farmaci, tisane e prodotti di bellezza) su 20 mila ettari di ex deserto, dando
lavoro a 10 mila lavoratori, il 40% donne.

Cura della terra, rispetto della natura, impegno
sociale e lotta contro gli sprechi sono le caratteristiche di una realtà che è
riuscita ad operare grandi cambiamenti. L’impegno di Ibrahim Abouleish ha infatti portato anche alla costruzione di una
scuola, di un’università, di un ospedale, di un centro di formazione
professionale, di un teatro, di un centro di ricerca e di ambulatori.

La scuola, in particolare, è
frequentata da allievi sia cristiani che islamici, così come il progetto fa
lavorare insieme impiegati e operai arabi e israeliani: un altro grande
miracolo di Sekem, che in egiziano significa “vitalità del sole”.

Fonte: Sekem

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© MEZZOPIENO NEWS | TESTATA REG. TRIB. TORINO 19-24/07/2015
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