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TERREMOTO: LA SVOLTA ANTISPRECO

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Entrata in vigore il 2 agosto scorso, la nuova legge Antispreco sta trovando gli italiani solidali e uniti attorno all’emergenza, permettendo di raccogliere cibo e derrate alimentari da luoghi di ristorazione, mense e privati con modalità che stanno già portando i primi rapidi aiuti nelle località distrutte dal sisma che ha colpito il Lazio nei giorni scorsi.

La normativa in vigore incentiva i ristoratori prima restii a donare a causa del timore di violare la legge e quelli che erano scoraggiati dalla burocrazia. A differenza della Francia, apripista in Europa nella legge antispreco, la normativa italiana non si basa su in sistema di imposizioni e multe ma su una logica positiva. Semplificata la procedura formale per chi vuole donare e per le realtà che si impegnano nella ridistribuzione del cibo in eccedenza per fini caritatevoli, donare il cibo è più facile e organizzato.

Per i donatori sono attivi sgravi fiscali e uno sconto sulla tassa dei rifiuti proporzionale alla quantità di cibo donato. La norma rafforza il lavoro di contrasto agli sprechi, facendo crescere la consapevolezza dei consumatori rispetto alle abitudini alimentari, semplifica le donazioni per le aziende nel rispetto delle norme igienico-sanitarie e della tracciabilità e per l’agricoltura rende più rapide le assegnazioni di prodotti dei campi attraverso le donazioni dirette alle persone indigenti. I prodotti agricoli che rimangono incolti possono essere ceduti a titolo gratuito. Il pane invenduto può essere donato senza formalità particolari nell’arco delle 24 ore dalla produzione. I clienti dei ristoranti possono pretendere l’asporto dei propri avanzi con la “family bag” da portare a casa o da donare a chi ne ha bisogno. 

Per i farmaci la legge consente la donazione diretta di medicinali non utilizzati e non scaduti alle onlus. Anche le mense scolastiche, aziendali e ospedaliere sono coinvolte nella prevenzione dello spreco. Infine, non è più richiesta la forma scritta per le donazioni gratuite di cibo, farmaci e altri prodotti.

Una delle più belle e concrete eredità di Expo Milano 2015 e traduzione in gesti pratici dei principi della Carta di Milano.


Fonte: Camera dei Deputati; Il Corriere della Sera

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