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Il PRIMO VILLAGGIO PER I MALATI DI ALZHEIMER

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Un villaggio a misura di malati d’Alzheimer e con demenza,
nato a Monza per rispondere ai bisogni che nascono dalle conseguenze di una
malattia degenerativa che colpisce a livello cognitivo, portando spesso chi ne soffre e
i suoi familiari all’isolamento e alla compromissione degli atti di
vita quotidiana.

Un’alternativa di vita che ha come obiettivo la dignità,
attraverso un metodo di cura costruito con una metodologia che esce dagli
schemi e all’avanguardia. Oltre ad avere al suo interno personale
socio-sanitario, è interamente allestito come un vero e proprio paesino in
miniatura, dove gli “abitanti” possono vivere in libertà senza i rischi
in cui si possono imbattere solitamente questi pazienti; un luogo in cui essi possono

così

mantenere le proprie abilità
residue. Il villaggio ricopre un’area di oltre 14mila metri e ospita 64
pazienti, ha luoghi di socializzazione come piazzette, giardini, bar, market,
palestra, parrucchiere, chiesa, cine-teatro e persino una proloco, negozi e
strutture che sono in realtà laboratori terapeutici.

Gli appartamenti, ognuno di 420 metri quadri, comprendono ciascuno otto camere private, una zona pranzo comune e tre grandi zone giorno comuni, tutto
con lo scopo di offrire un luogo sicuro, controllato e con i più bassi livelli
di stress possibili per non pesare sull’avanzamento della malattia. Il luogo è
illuminato nei percorsi anche di notte con rilevamento di movimento e allestito
con telecamere dotate anche di riconoscimento delle emozioni attraverso le
espressioni facciali, queste interagiscono attraverso diversi stimoli emotivi
con i pazienti, offrendo loro ciò di cui maggiormente necessitano durante la
giornata per consentirgli di vivere più serenamente la propria malattia.


Fonte: Coop La MeridianaMonza Today – 23 febbraio 2018

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