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LE LAMENTELE SONO COME LE SEDIE A DONDOLO

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“Vietato lamentarsi. I
trasgressori sono soggetti a una sindrome da vittimismo con conseguente
abbassamento del tono dell’umore e della capacità di risolvere i problemi. La
misura della sanzione è raddoppiata qualora la violazione sia commessa in
presenza di bambini”. Così recita un cartello che dall’estate 2017 è affisso alle porte di numerosi
uffici e case, incluso l’appartamento dove vive Papa Francesco.

L’idea
nasce dagli studi dello psicologo e psicoterapeuta Salvo Noè, il quale ha elaborato un
approccio che aiuta a non focalizzarsi troppo sui problemi, ma a concentrarsi
sulle potenzialità a propria disposizione per risolverli, proprio come recita,
in tono perentorio, l’ultima parte del cartello: “Per diventare il meglio
di sé bisogna concentrarsi sulle proprie potenzialità e non sui propri limiti
quindi: smettila di lamentarti e agisci per cambiare in meglio la tua vita”.

Il
metodo, descritto nel libro “Vietato lamentarsi. Agisci per cambiare in meglio
la tua vita e quella degli altri”, propone dei semplici esercizi per
analizzare il proprio atteggiamento di fronte a situazioni problematiche oppure
relazioni difficili. Una volta presa coscienza dei propri atteggiamenti
lamentosi, è possibile modificarli attraverso l’adozione di piccole pratiche
quotidiane. La
prima pratica virtuosa è proprio l’interruzione della lamentela: l’autore, infatti, afferma che “le lamentele sono come le sedie a dondolo: ti tengono
impegnato, ma non ti portano da nessuna parte”.


Fonte:
Noè Communications
 – 21
febbraio 2018

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