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L’ORIENTAMENTO SESSUALE NON DISCRIMINA AL LAVORO

La Corte Suprema Statunitense ha dichiarato illegale il licenziamento motivato dall’orientamento sessuale del dipendente. È una vittoria per i diritti LGBTQ+ e la notizia è arrivata inaspettata: la Corte Suprema, conservatrice, ha infatti approvato la mozione con una maggioranza schiacciante, affermando che, in applicazione del Titolo VII della legge sui diritti civili, l’appartenenza ad un sesso non può essere una discriminante per l’assunzione, o il mantenimento del posto di lavoro. Il giudice Neil Gorsuch ha
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© MEZZOPIENO NEWS | TESTATA REG. TRIB. TORINO 19-24/07/2015

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