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282 COMUNI ITALIANI VERSO L’AZZERAMENTO DEI RIFIUTI

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L’Italia è uno dei Paesi che più in Europa ha realizzato gli obiettivo di efficienza per quanto riguarda la raccolta differenziata dei rifiuti.

Sono 282 i Comuni italiani che hanno già aderito alla strategia Rifiuti Zero: un modello messo a punto per primo da un Comune della Toscana e poi diffuso in tutta Italia che si basa sul principio che i rifiuti non siano più considerati scarti ma risorse da riutilizzare e far tornare materie prime e seconde. Questo modello tende ad annullare i prodotti da smaltire e si articola in 10 passaggi: separazione alla fonte, raccolta porta a porta, compostaggio, riciclaggio, riduzione dei rifiuti, riuso e riparazione, tariffazione puntuale, recupero dei rifiuti, centro di ricerca e riprogettazione e infine azzeramento dei rifiuti.

Il protocollo è stato teorizzato da un ricercatore di chimica ambientale dell’Università Saint Lawrence di Canton, New York ed in diversi Stati del mondo sta diventando una buona pratica sempre più diffusa. Paul Connett che per primo ne ha protocollato i passaggi, crede che questo possa essere il modo più sostenibile per affrontare lo smaltimento dell’enorme quantità di rifiuti che il mondo produce. In Italia tutto ha avuto inizio con il Comune di Capannori il primo ad adottare i dieci passi in Italia. Nel 2008, con i suoi 46.000 abitanti in provincia di Lucca, ha raggiunto il 60% di raccolta differenziata, adottando per primo un sistema tariffario basato sull’effettiva quantità di rifiuti prodotti.

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Fonte: Zero Waste Italy – 20 giugno 2019

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