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L’ITALIA CHE CONDIVIDE E  SI METTE IN COMUNE

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A Sassello,
nell’entroterra ligure, non esistono istituti di educazione superiori e la
distanza da percorrere per raggiungere la scuola più vicina spesso scoraggia i
ragazzi e provoca l’abbandono scolastico. Il Comune ha quindi introdotto un
sistema di insegnamento a distanza attraverso lezioni in videoconferenza.

È

  una delle buone pratiche che si stanno diffondendo in
Italia.

Da circa un anno
queste pratiche sono diventate patrimonio comune grazie a una rete di
sindaci, assessori e consiglieri che periodicamente si incontrano per
condividere, scambiarsi e copiare soluzioni e per cercare di innovare la società.

L’idea è venuta al
sindaco di Cerveteri, in provincia di Roma, dove si è svolto nel marzo 2015 il
primo incontro di “Italia in Comune”, un laboratorio che vuole
andare oltre la lamentela e la rassegnazione e cercare di far emergere esperienze positive
concrete già in atto
. L’unica condizione posta ai Comuni per partecipare è infatti di proporre la condivisione di un provvedimento già documentato da delibere.

Il successo del primo
incontro ha portato all’organizzazione di un secondo evento a
Verbania, in Piemonte e di un terzo a Poggio a Caiano, in Toscana.
Il prossimo si svolgerà nel Sud Italia. Nelle tre date hanno partecipato 200
Comuni con oltre 400 amministratori locali provenienti da tutte le regioni
italiane. Sono state condivise
oltre 40 pratiche di successo.


Fonte: Italia in Comune

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© MEZZOPIENO NEWS | TESTATA REG. TRIB. TORINO 19-24/07/2015
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