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I COMUNI RIDUCONO LE TASSE A CHI NON SPRECA IL CIBO

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Il Comune di Genova ha lanciato il progetto “l’Umido che avanza”: un servizio di raccolta dell’umido “porta a porta” per gli esercizi commerciali genovesi che producono scarti organici come bar, ristoranti, pizzerie, supermercati, mense, fruttivendoli e negozi di fiori. Tutte le attività che aderiscono a questa iniziativa di riduzione dell’impatto ecologico si impegnano a diffondere alcuni comportamenti virtuosi utili a migliorare la differenziata e a ridurre la produzione di rifiuti e ricevono in cambio un abbattimento dell’imposta TARI sui rifiuti.

In diversi Comuni d’Italia molti negozianti che hanno deciso di aderire al programma di riduzione delle eccedenze alimentari e di cedere in via continuativa prodotti alimentari derivanti dalla propria attività, da destinare ai circuiti assistenziali e di beneficenza, godono di riduzioni e agevolazioni fiscali secondo la legge 166 del 2016.

Il regolamento per la disciplina comunale sulla tassa dei rifiuti, prevede inoltre degli sconti sulla tariffa della TARI per le famiglie che riducono i rifiuti praticando il compostaggio domestico della frazione organica (avanzi di cucina e scarti di cibo) nel proprio giardino, terrazzo o balcone. Un incentivo economico è previsto anche per chi utilizza le isole ecologiche per disfarsi dei propri rifiuti ingombranti e voluminosi.

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Fonte: Comune di Ventasso; Amiu Genova – 3 settembre 2019

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