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Un salvagente che vola a pelo d’acqua e raggiunge chi è in difficoltà in pochi secondi. Dalla Cina arriva una nuova tecnologia che potrebbe cambiare il modo di salvare vite in mare: un drone a forma di salvagente progettato per le operazioni di soccorso più rischiose.
Il dispositivo, sviluppato dall’azienda cinese Didiok Makings, combina la forma classica della ciambella salvagente con quattro eliche da drone. Telecomandato da terra, può decollare rapidamente dalla spiaggia o da una barca e dirigersi verso la persona in difficoltà planando sull’acqua. Con una velocità di 13 metri al secondo e autonomia di volo di oltre 10 minuti, può raggiungere rapidamente un bagnante al largo anche quando le correnti o la distanza renderebbero difficoltoso l’intervento dei bagnini. Una volta raggiunto l’obiettivo, il drone funziona come un normale salvagente galleggiante e chi è in difficoltà può aggrapparvisi in attesa dei soccorsi. Nel frattempo, la telecamera integrata invia immagini in tempo reale agli operatori, facilitando il coordinamento delle operazioni di recupero. Il dispositivo è progettato per decollare e atterrare direttamente sull’acqua e può trasportare un secondo supporto di galleggiamento per aiutare più persone contemporaneamente. Nei momenti di emergenza, anche pochi istanti possono fare la differenza e questo innovativo salvagente promette di essere un supporto prezioso per consentire alle squadre di soccorso di intervenire più rapidamente e con maggiore efficacia.
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Articolo di: Diego Mariani
Per approfondire le fonti originali: Didiok makings ; immagine di Gemini AI
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