La buona notizia del giorno ■

La buona notizia del giorno
Canti, balli e applausi hanno accompagnato l’uscita degli ultimi pazienti dal centro per il trattamento dell’ebola di Mongbwalu, nella provincia congolese dell’Ituri. La struttura, gestita da Medici Senza Frontiere (MSF), per la prima volta dall’inizio dell’epidemia non ha più casi confermati in cura.
Mongbwalu è stato il primo epicentro dell’epidemia, causata dal virus Bundibugyo e dichiarata a maggio. Qui MSF ha allestito un centro da 65 posti letto, dove gli operatori hanno lavorato per mesi accanto a pazienti spesso arrivati in condizioni critiche. Per questa festa, svoltasi il 20 ottobre e diventata virale online, ha un valore speciale. Nelle immagini circolate si vede una donna che esce dal centro danzando, circondata dal personale sanitario che applaude e canta. Fuori dalla struttura si sono uniti alla festa anche i residenti, mentre gli operatori MSF e gli ultimi pazienti ballavano insieme.
Quanto avvenuto a Mongbwalu non è l’unico segnale incoraggiante. Nei centri gestiti da MSF in cinque province i sopravvissuti sono oltre 580, mentre in tutto il Paese i guariti sarebbero almeno 2.600. Il ministro della Salute, Samuel Roger Kamba Mulamba, ha spiegato che l’epidemia è sotto controllo: al picco si registravano fino a 120 nuovi casi al giorno, oggi i casi registrati sono tra i 50 e gli 80.
La prudenza resta d’obbligo. Il direttore medico della struttura ha ricordato che l’assenza di pazienti confermati nel centro non significa la fine dell’epidemia e lo stesso ministro non ha indicato una data stimata per la sua conclusione.
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Oggetto di: Diego Mariani
Per approfondire le fonti originali: RAI news, Medici senza frontiere UK; immagine di Gemini AI
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