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A KIEV RIAPRONO LE DISCOTECHE

Nonostante l’invasione ancora in corso, la vita per i giovani di Kiev sta lentamente riprendendo. La legge marziale che vieta agli uomini di età compresa tra i 18 ei 60 anni di lasciare il Paese rimane in vigore a livello nazionale ciononostante molti dei residenti di Kiev sono tornati a casa. La città è tornata a vivere, soprattutto culturalmente; cinema e teatri hanno riaperto e settimanalmente si tengono concerti ed eventi artistici. Anche la musica elettronica
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83 BAMBINI SEPARATI DALLA GUERRA TORNANO DOPO 3 ANNI

Si è completato in Repubblica Democratica del Congo il ricongiungimento di 83 bambini separati dalle loro famiglie a causa del conflitto in corso nel Paese, un’operazione realizzata dalla Croce Rossa Internazionale dopo 3 anni di ricerche e trattative estremamente complesse. I bambini avevano perso i contatti con i loro cari a causa degli scontri armati e delle violenze nel sud-est del Paese. Il lavoro, avviato tra il 2019 e il 2021, è stato un processo
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FARE PACE CON IL PIANETA

Le guerre sono spesso di origine geo-politica o di ordine economico, legate allo sfruttamento delle risorse o dei territori ma anche scontri dell’uomo nei confronti della natura, attività e processi che entrano in conflitto con l’ambiente. Le emissioni che gli esseri umani producono e che si riversano nell’aria rappresentano gli elementi di maggior impatto sulla Terra e fonte di aggressione nei confronti dell’equilibrio ecologico e antropico. Per questo il principale modo per fare pace con
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APRE IL PONTE CHE UNISCE EUROPA E ASIA: IL PIÙ LUNGO DEL MONDO

È stato inaugurato dopo 5 anni di lavori il 1915 Çanakkale Bridge il ponte sospeso sullo stretto dei Dardanelli che collega le due coste di Europa e Asia. Con una campata di 2.023 metri, diventa il ponte sospeso più lungo del mondo e il simbolo della collaborazione e della volontà di due continenti e dei loro popoli. Il lunghissimo ponte collega la città di Gelibolu, situata nella parte europea della provincia nordoccidentale della Turchia di
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LA FRANCIA SI RITIRA DAL SAHEL: VIA DALL’AFRICA

Il presidente francese Macron ha annunciato la fine dell’operazione Barkhane, il dispiegamento militare che vede 5.100 militari transalpini e circa 500 di altri Stati europei schierati nel Sahel a controllo di Niger, Mali, Ciad, Mauritania e Burkina Faso. L’operazione Barkhane è una task force anti-insurrezione iniziata nel 2014 dall’esercito francese contro i gruppi islamisti nella regione africana del Sahel nelle cinque ex colonie francesi, con lo scopo dichiarato di aiutare i governi dei Paesi a mantenere
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LA LIBIA VERSO LA PACE: LIBERI 100 DETENUTI POLITICI

Sabato 28 marzo 2021 il neoeletto governo libico ha deciso di graziare più di 100 detenuti, combattenti dell’Esercito Nazionale Libico (LNA Lybian National Army) guidato dal generale Khalifa Haftar. Con una cerimonia presso lo stadio di Zawiya, i prigionieri vestiti per l’occasione con una tunica e un copricapo bianchi, sono stati liberati e hanno potuto riabbracciare i propri cari presenti nell’arena. “Una gioia del genere non ha prezzo”, ha affermato Khalif al-Kilan, padre di uno
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STORICO CESSATE IL FUOCO TRA INDIA E PAKISTAN

India e Pakistan hanno dichiarato un cessate il fuoco congiunto lungo il confine non ufficiale tra i due paesi nella regione del Kashmir (la cosiddetta Linea di Controllo). L’intesa è stata accolta con positività sebbene rimangano delle perplessità sulla sua effettiva durata ed efficacia in un processo di pace che ancora potrebbe non aver raggiunto il proprio obiettivo finale. Dalla loro dichiarazione di indipendenza i due paesi si sono contesi questa regione dichiarandola parte integrante
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INDIA E CINA RITIRANO GLI ESERCITI DAL CONFINE IN GUERRA

L’India e la Cina hanno completato il ritiro delle loro truppe schierate sul contestato confine himalayano, zona di scontri e di battaglie tra le due nazioni da decenni. I soldati hanno completato il loro ritiro dalla zona del lago Pangong Tso, avamposto di un confine conteso lungo 3.440 km dove le due nazioni sono in competizione per costruire infrastrutture lungo il confine rivendicato da ambedue le parti nella zona himalaiana. La Cina e l’India hanno annunciato la loro
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LE ETNIE DEL MALI FIRMANO LA STORICA PACE E IL PERDONO

Tre accordi di pace sono stati firmari il 12, 22 e 24 gennaio 2021 dalle maggiori comunità etniche del Mali centrale. I Dogon, agricoltori sedentari, e i Fulani (conosciuti anche come Peul), pastori seminomadi, sono rivali storici per il controllo della terra, elemento di comunione e contesa.   Le tensioni sono aumentate dal 2015 quando le milizie islamiste di Al-Qaeda hanno fatto la loro comparsa nella regione, con a capo Amadu Koufa, di etnia Fulani,
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IL TERRORISMO UCCIDE SEMPRE MENO NEL MONDO

Per il quinto anno consecutivo il terrorismo conferma la sua tendenza a diminuire. La quantità di atti terroristici e il numero di decessi sono in costante calo, dimezzati dal 2014. Le maggiori diminuzioni di morti si sono verificate in Afghanistan e Nigeria, il calo si è verificato in 103 Paesi del mondo rispetto ai 35 in aumento. Questo è il numero più alto di Paesi che hanno registrato un miglioramento su base annua dall’inizio dell’indice.
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MAROCCO E ISRAELE SONO IN PACE DOPO 60 ANNI

Il re marocchino Mohammed VI ha firmato l’accordo di normalizzazione delle relazioni tra il suo Paese e Israele, il primo dal 1948, anno di nascita dello Stato di Israele. Il capo di stato maggiore israeliano Meir Ben Shabbat ha preso parte al primo volo commerciale da Israele al Marocco che è stato definito un “momento storico che segna la storica pace tra i due Paesi”. Nel comunicato stampa congiunto è stato annunciato che gli accordi includono
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TALEBANI E AFGHANISTAN AVVIANO GLI ACCORDI DI PACE

Dopo oltre 40 anni di conflitto si apre la trattativa per la fine delle ostilità fra il governo afghano e i guerriglieri talebani. A Doha, la capitale del Qatar, gli emissari delle due fazioni hanno trovato un accordo per avviare i negoziati. La guerra civile afghana è un conflitto civile iniziato nel 1978 che ha coinvolto attori diversi, i taliban sono gli ultimi. Dopo l’uscita del contingente militare degli Stati Uniti delle scorse settimane, si è
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OLTRE LE DISCORDIE: FIRMATA LA STORICA SHENGEN BALCANICA

Il Primo Ministro serbo Aleksandar Vučić, quello albanese Edi Rama e il premier della Macedonia del Nord Zoran Zaev, hanno firmato uno storico accordo che permetterà ai cittadini di Albania e Serbia il libero ingresso nei due Paesi con la sola carta d’identità. Il primo ministro Rama ha affermato: “È un passo positivo, ora i cittadini albanesi potranno muoversi liberamente in tutta la regione”. Mentre Vučić ha dichiarato di aspettarsi l’aumento del turismo: “Vi saranno
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LE SPESE MILITARI CROLLANO IN TUTTO IL MONDO

Le spese per armamenti e personale militare sono sempre di meno nel mondo e la parte di bilancio che gli Stati riservano a queste voci è in costante calo negli ultimi 50 anni. Un modo per valutare la misura in cui un conflitto violento influisce sull’allocazione delle risorse in un’economia è osservare come la spesa militare, come quota della produzione nazionale, cambia nel tempo. Dalla fine della seconda guerra mondiale, c’è stata una forte diminuzione
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DOPO 30 ANNI È PACE TRA AZERBAIJIAN E ARMENIA

Il presidente armeno Nikol Pachinian ha firmato un armistizio con l’Azerbaijan, suo rivale da 30 anni nel conflitto in Nagorno-Karabakh. La pace negoziata da Mosca mette fine a una rivalità per il controllo dell’area che dopo la scissione dell’Unione Sovietica fu ceduta con la forza agli armeni e che ora tornerà all’Azerbaijan. La guerra ha provocato circa 30.000 morti e costretto all’esilio 750 mila azeri. La fine della rivalità è il frutto del lavoro diplomatico
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IL SUDAN IN PACE SEPARA LA RELIGIONE DALLA POLITICA

Dopo la storica pace firmata con il fronte rivoluzionario in Darfur negli ultimi giorni del mese di agosto, il governo di transizione del Sudan ha accettato di separare la religione dallo stato, ponendo fine a 30 anni di dominio islamico nella nazione nordafricana. Il primo ministro sudanese Abdalla Hamdok e il leader del gruppo ribelle Sudan People’s Liberation Movement-North, Abdel-Aziz al-Hilu, hanno firmato una dichiarazione congiunta nella capitale etiopeAddis Abeba, adottando di comune accordo il
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© MEZZOPIENO NEWS | TESTATA REG. TRIB. TORINO 19-24/07/2015

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