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LA GERMANIA CHIEDE PERDONO ALLA NAMIBIA

Con una dichiarazione storica, venerdì 28 maggio il Ministro degli Esteri tedesco, Heiko Maas, ha riconosciuto la responsabilità della Germania coloniale nei fatti avvenuti tra il 1904 e il 1908 in Namibia. “Qualificheremo ufficialmente questi eventi per quello che sono dalla prospettiva odierna, un genocidio” ha affermato il ministro. Tra il 1904 e il 1908, a seguito di una rivolta contro i sequestri delle terre da parte dei coloni, i soldati tedeschi uccisero circa 65.000
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IL MESSICO CHIEDE SCUSA AI MAYA: STORICA RICONCILIAZIONE

Il 3 maggio 2021 presso il Museo della Guerra di Castra, nel municipio di Carrillo Puerto durante uno degli eventi di commemorazione del bicentenario dell’Indipendenza del Messico, il presidente Andrés Manuel López ha chiesto scusa a tutti i popoli indigeni per gli abusi e le discriminazioni subite sino ad oggi: “È per un imperativo di etica del governo, nonché mia propria convinzione che offriamo le nostre più sincere scuse al popolo Maya per i terribili
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LA LIBIA VERSO LA PACE: LIBERI 100 DETENUTI POLITICI

Sabato 28 marzo 2021 il neoeletto governo libico ha deciso di graziare più di 100 detenuti, combattenti dell’Esercito Nazionale Libico (LNA Lybian National Army) guidato dal generale Khalifa Haftar. Con una cerimonia presso lo stadio di Zawiya, i prigionieri vestiti per l’occasione con una tunica e un copricapo bianchi, sono stati liberati e hanno potuto riabbracciare i propri cari presenti nell’arena. “Una gioia del genere non ha prezzo”, ha affermato Khalif al-Kilan, padre di uno
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I GESUITI RESTITUISCONO LE TERRE AGLI INDIANI

La congregazione dei gesuiti restituisce più di 500 ettari di terra agli indiani di Rosebud, i Sioux e i Lakota nativi del Sud Dakota, negli Stati Uniti.  Il governo degli Stati Uniti concesse nel 1880 la proprietà ai gesuiti per costruire scuole, cimiteri e chiese. Secondo una testimonianza di John Hatcher, presidente della missione di St. Francis, “all’inizio avevamo 23 stazioni missionarie ma con il passare degli anni, siccome la gente ha lasciato le campagne,
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SALVATO DALL’ESECUZIONE DAL PERDONO PIÙ GRANDE

In Iran esiste ancora la pena di morte ma in un alula del tribunale di Saqqez, nella provincia iraniana del Kurdistan, si è verificato quello che è probabilmente il più nobile dei perdoni: quello che ha salvato la vita ad un giovane condannato, Rauf Hasani. A graziare l’assassino è stata la famiglia dell’assassinato che ha deciso di perdonare il suo gesto e di cancellare l’esecuzione. Hasani era stato condannato a morte dal tribunale per un
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© MEZZOPIENO NEWS | TESTATA REG. TRIB. TORINO 19-24/07/2015

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