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LIBRAI FANTASIOSI: ROCCO E I SUOI AMICI

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Le librerie indipendenti
stanno uscendo dalla crisi (lo rileva un recente rapporto Nielsen realizzato
per l’Associazione italiana editori) e il loro ruolo è sempre più sociale.

Un
esempio è rappresentato da Rocco Pinto, libraio da una vita che tre anni fa ha aperto a Torino in via Pisa 46, a due passi dal centro, “Il ponte sulla Dora”. E’ a lui che si deve
l’iniziativa “Portici di carta”, la libreria più lunga del mondo sotto i
portici di via Roma a Torino; ma anche “Pralibro”, rassegna letteraria estiva
che si svolge nel tempio valdese di Prali (in Val Germanasca) da 13 anni, o
“Invito a bozze”, che seleziona libri ancora in bozze per proporli in anticipo.
O ancora “Dieci lettori per…” un appuntamento dedicato alla scoperta di un
editore indipendente, con il coinvolgimento di dieci lettori che si sfidano su
libri di cui sono appassionati.

Rocco, forte della sua
pluriennale esperienza come libraio (19 anni alla libreria del Gruppo Abele in
via Pietro Micca e prima ancora alla Celid), nonché della sua intraprendenza e
creatività, i lettori se li è andati a cercare nei luoghi di passaggio, davanti
alle chiese, nei mercati, nelle palestre, nelle scuole… Libraio ambulante
imitato in Italia da tanti altri piccoli librai che hanno messo in moto la
fantasia per non soccombere alla grande distribuzione. Perché Rocco Pinto, che per
scegliere il nome della sua libreria ha coinvolto amici, lettori, cittadini, è
ormai un punto di riferimento importante per la categoria, a Torino e in tutta
Italia. E anche se il capoluogo piemontese è una delle città con il più alto
numero di librerie
, del “Ponte sulla Dora” c’era proprio bisogno per la rete di
relazioni che è riuscita a creare per sostenere e diffondere il piacere della
lettura e dell’incontro
.


Fonte: Il Ponte sulla Dora

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© MEZZOPIENO NEWS | TESTATA REG. TRIB. TORINO 19-24/07/2015
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