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PALESTINESI E ISRAELIANI INSIEME PER RICOSTRUIRE LA SINAGOGA DI ISACCO

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I grandi incendi che hanno colpito diverse aree dello stato di Israele nelle ultime settimane, hanno devastato intere città e gettato gran parte del Paese nel caos e spinto oltre 60.000 persone ad abbandonare le proprie abitazioni. Le operazioni di lotta alle fiamme sono state talmente difficili da richiedere l’intervento dell’esercito, la chiamata dei riservisti e persino la necessità di intervento di unità aeree straniere tra cui anche molte da Paesi europei e americani.

In questa situazione di particolare necessità anche i palestinesi non si sono tirati indietro ed hanno mostrato una collaborazione che è andata oltre la rivalità che storicamente contrappone i due Stati. Molte famiglie ebree sfollate sono state ospitate in case arabe e tanti musulmani si sono spesi per spegnere gli incendi che devastavano le città ebree. Nella città di Haifa, nel nord di Israele, molte squadre di pompieri palestinesi hanno lavorato per giorni per combattere gli incendi che la assediavano.

Ebrei e musulmani si sono trovati alla fine dell’emergenza davanti alle ceneri della storica sinagoga di Moriah, sul monte del sacrificio di Isacco ed hanno deciso di ricostruirla insieme. Dalla Palestina legname e manodopera musulmani sono stati offerti gratuitamente mentre gli ebrei si sono fatti carico dei costi per edificare la nuova struttura. “Mi sono trovato a piangere quando ho sentito che i musulmani ci avrebbero aiutato a ricostruire la sinagoga” ha affermato il rabbino Dov Hayun
“ero talmente colpito che li ho voluti invitare alla preghiera per ringraziarli”.


Fonte: Middle East Eye; The Independent

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