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FRANCESCO SPADAFORA

per la campagna per la Parità di Informazione Positiva #mezzopieno

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Direttore di Radio Salentina e del bimestrale

Progetto Salento

dedicato all’imprenditorialità e alle buone pratiche dalle imprese.



Qual è per lei il ruolo dell’informazione sul
benessere della società?

Il giornalismo dovrebbe
essere uno strumento di creazione di consapevolezza. Il lettore – o
l’ascoltatore, nel nostro caso, visto che mi occupo di radio – deve sentirsi
parte di una comunità che viene raccontata dall’informazione. Ci deve essere un
forte nesso tra il pensiero e l’ascolto delle notizie, nel senso che chi
ascolta non deve “subire” i contenuti in modo distratto, bensì ci deve essere
una linea di continuità, un legame, tra quello che viene diffuso dal mezzo di
informazione e la partecipazione attiva di chi riceve l’informazione.
L’ascoltatore non deve prendere passivamente le notizie, anche se certamente è
difficile creare engamement, coinvolgimento. Forse ora con i social è un
po’ più facile creare questo legame. Dal mio punto di vista, mi fa piacere
considerare l’informazione un aiuto alla formazione interiore del pubblico.

 

Cos’è per lei una buona notizia?

È quella che infonde un
senso di possibilità, che permette all’ascoltatore di non sentirsi un escluso,
ma parte attiva della società, che gli fa percepire che qualcuno tiene a lui,
che le persone sono tutte connesse, parte di una comunità. Il lavoro
giornalistico deve creare valore, nel senso detto prima, e quindi benessere.

 

Può il giornalismo rappresentare uno strumento per
aumentare la fiducia e ridurre la conflittualità?

Si, assolutamente. Ma
spesso i colleghi usano lo scontro e la tensione tra le parti per soddisfare il
loro ego distonico più che per l’interesse del lettore.

 

Qual è il suo contributo per una buona
informazione?

Attraverso le
interviste e gli altri contenuti voglio raccontare storie della comunità
locale, che spesso non trovano altri spazi per emergere. Ho a cuore il portare
alla ribalta le buone esperienze. Attraverso questo genere di contenuti infatti
diamo forma a valori quali la cultura della comunità, la presa di coscienza di
farne parte e di non essere isolati e passivi rispetto all’informazione.

 

Cosa vuol dire per lei vedere il bicchiere mezzo
pieno?

Significa infondere uno
stimolo, far vedere che c’è una possibilità, che non bisogna accontentarsi di
contenuti stereotipati.

Spesso ci comportiamo
come quando parliamo con chi è in difficoltà e gli diciamo “non è niente, non
preoccuparti”. Invece dobbiamo andare più a fondo, analizzare gli aspetti
costruttivi in modo equilibrato, tenendo conto di una realtà che può essere
anche buona e a cui ci si può ispirare.

Devo anche dire che mi
sembra triste dover ricorrere allo specifico aspetto negativo per fare
informazione, non mi piace alimentare la conflittualità. Inoltre, noi come
Radio Salentina, aderiamo al circuito di emittenti di InBlu, non è un network
che cavalca l’informazione negativa/aggressiva, lo stile delle nostre
conduzioni è un altro.


Leggi le altre testimonianze per la campagna Parità di Informazione Positiva #mezzopieno

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© MEZZOPIENO NEWS | TESTATA REG. TRIB. TORINO 19-24/07/2015
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