Salta al contenuto

ARRIVA L’EQUO COMPENSO PER IL LAVORO PROFESSIONALE

image

Esiste dall’inizio dell’anno ma solo adesso si hanno a disposizione i dati per valutarne l’impatto: si tratta dell’equo compenso per i professionisti, quali periti, infermieri, idraulici, architetti, agronomi, geometri, ma anche per assistenti sociali, consulenti del lavoro, oltre che notai, commercialisti e avvocati. Si tratta di una pratica che ha ridimensionato il tariffario di alcune categorie che agivano in modo a volte non regolamentato e in alcuni casi favorendo diseguaglianze e soprusi. Dal mese di gennaio, data di entrata in vigore della legge, calano del 20% i casi di bandi privi di calcolo dei corrispettivi precisi ed equi per i partecipanti. Sono in diminuzione di circa il 13% anche i casi in cui non è più stata riconosciuta l’equiparazione in capo a professionisti che operano in settori molto simili, per evitare eccessive specializzazioni. Scende poi dell’8% il numero di gare in cui si è verificato un errore nel calcolo dei corrispettivi destinati ai professionisti.

La nuova definizione di equo compenso stabilisce che il corrispettivo predeterminato nella contrattazione, per essere equo, debba essere non solamente proporzionato alla quantità e alla qualità del lavoro svolto ma che non preveda clausole vessatorie come per esempio un significativo squilibrio contrattuale. Una sanzione di nullità entra automaticamente in vigore nei casi in cui un patto stabilisca un compenso non equo. La norma ha inoltre introdotto l’obbligo di tracciabilità per il pagamento degli stipendi da parte dei datori di lavoro.

“Il lavoro va adeguatamente retribuito”, ha affermato Enrico Rossi, presidente della Regione Toscana. “Le amministrazioni pubbliche non devono più corrispondere compensi non correttamente parametrati”.


Fonte: Gazzetta Ufficiale; Il Sole 24 OreItalia Oggi – 27 aprile 2018

ツ diffondiamo la positività condividi

Leggi più notizie su:

Articoli correlati

© MEZZOPIENO NEWS | TESTATA REG. TRIB. TORINO 19-24/07/2015
Loading...