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IL WARRANTAGE: IL RACCOLTO CHE SALVA L’AFRICA

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Dopo la rivolta popolare che nel  2014 ha cacciato in Burkina Faso, Blaise
Compaorè, accusato di voler manipolare la Costituzione per restare presidente
a vita, la popolazione ha saputo realizzare
una transizione pacifica verso elezioni regolari e la democrazia.

Il Paese africano ha inoltre realizzato un modello economico che ha permesso, nelle
zone in cui è stato adottato, di debellare la malnutrizione e che oggi sta
facendo scuola in tutta l’Africa dell’Ovest. Il warrantage
permette ai contadini di ricevere dalle banche un credito in denaro dando in garanzia parte
del raccolto. Il contadino può soddisfare

con il prestito

i bisogni della sua famiglia e avviare piccole attività generatrici di reddito,
senza dover svendere il suo prodotto al momento del raccolto. Anche la banca ci guadagna perché i contadini, organizzati in cooperative, si
impegnano a rimborsare il prestito al 100%, così da poterne fruire anche l’anno successivo. Al
termine della stagione secca saldato il debito, i contadini
recuperano i prodotti stoccati e li possono vendere a prezzi di mercato più favorevoli.

Sperimentato prima in Niger dalla FAO e poi introdotto in Burkina Faso dall’ONG CISV, il warrantage crea un
circolo virtuoso che ha diversi risvolti sociali, come ci ha spiegato Félicité
Kambou, direttrice della cooperativa agricola della provincia di Tuy: “Lo stoccaggio degli alimenti
rafforza la solidarietà trai membri del villaggio nel periodo più critico, quando chi
ha praticato il warrantage e
beneficiato dei prestiti può aiutare gli altri, incoraggiandoli a
seguire l’esempio nella stagione agricola successiva”.


Fonte: CISV; foto di Simone Bergamaschi

Con la gentile collaborazione di CISV

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© MEZZOPIENO NEWS | TESTATA REG. TRIB. TORINO 19-24/07/2015
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