Salta al contenuto

ISABELLA FRANCO

per la campagna per la Parità di Informazione Positiva #mezzopieno

image

Giornalista esperta in strategie di comunicazione. Ha collaborato tra gli altri con Il Messaggero, Il Piccolo e Tele4. Ha sviluppato la sua carriera nella gestione della notizia a livello giornalistico, riconoscendo tempi ed esigenze della carta stampata e dell’informazione televisiva ai fini della divulgazione di qualità.   


Qual è per lei il ruolo dell’informazione sul benessere
della società?

Credo che stiamo vivendo un periodo davvero contraddittorio
dal punto di vista della comunicazione. I giovani e giovanissimi dedicano
pochissimo tempo alla propria informazione e all’approfondimento, con una
soglia di attenzione che si abbassa proporzionalmente all’età. Per questo è
davvero facile, per chi comunica attraverso slogan, fare breccia nelle anime e
nei pensieri. Purtroppo, visto che quasi mai si tratta di messaggi positivi,
verrebbe da pensare che, chi volesse invece dare buone notizie e contrastare la
tendenza ad appropriarsi di concetti populisti e spesso miseri, deve giocare
sullo stesso piano. Ma è impossibile! Le buone azioni, gli esempi positivi, ciò
che davvero c’è di buono nella nostra società, non sono concetti riassumibili
in un post o in un titolo, meritano un approfondimento. Sono però convinta che
valga l’idea dell’emulazione in positivo e che si debba tutti fare uno sforzo
per non cadere, appunto, nell’abbruttimento e nella meschinità di messaggi diretti
ed efficaci ma spesso privi di contenuto positivo e reale.


Cos’è per lei una buona notizia?

Una buona notizia è spesso una notizia vera. C’è l’abitudine
a creare scalpore, con frasi e titoli a effetto per catturare l’attenzione e
ossequiare scopi commerciali. La quotidianità è piena di buone notizie e di
esempi meritevoli di persone che fanno azioni o intraprendono esperienze
positive. Spesso sono quelle che non “fanno notizia” e quindi abituano gli
utenti a registri comunicativi falsati. Del resto, da giornalista, non credo
nel buonismo o nell’edulcorazione delle notizie. Credo nella valorizzazione
degli aspetti positivi e a messaggi che non lascino spazio a polemiche sterili.


Può il giornalismo rappresentare uno strumento per
aumentare la fiducia e ridurre la conflittualità?

Certo, proprio nell’ottica di non alimentare attacchi e
provocazioni. Questo vale soprattutto nel rendere i termini della dialettica
politica perché, per quanto riguarda il riportare fatti di cronaca, purtroppo
non c’è spazio per la fantasia. E non deve esserci né in positivo né in
negativo, anche se, essendo i giornalisti persone e non macchine, è previsto sempre
un margine di interpretazione. Chi ha la responsabilità dell’informazione,
quindi, può scegliere se dare o no una notizia. Ribadisco che la censura come
concetto non mi appartiene.


Qual è il suo contributo per una buona informazione?

Non so se si possa parlare di contributo alla buona
informazione, piuttosto di un percorso professionale che mi ha portata a
occuparmi di temi più lievi, legati al turismo, alla cultura e
all’enogastronomia, argomenti sui quali sarebbe pretestuoso fare polemica! Mi
piace molto cercare di coinvolgere il lettore nell’esperienza positiva, parlare
di luoghi e far nascere la voglia di visitarli, raccontare una mostra o un
libro interpretando l’entusiasmo di chi li ha realizzati. Mi colpiscono sempre
la passione, l’impegno e la creatività delle persone e cerco di valorizzarli e
farli percepire ai lettori.


Cosa vuol dire per lei vedere il bicchiere mezzo pieno?

Vuol dire fare un
quotidiano sforzo per non cedere al pessimismo e trovare sempre un aspetto
positivo anche nelle situazioni più complicate. Non è fatalismo, ma un modo per
non essere sempre arrabbiati, posto che ci sarebbero più motivi per esserlo che
non. Tutto inizia dalla gentilezza e da un sorriso che dovremmo essere in grado
di offrire per ridare un po’ di ciò che abbiamo ricevuto.


Leggi le altre testimonianze per la campagna Parità di Informazione Positiva #mezzopieno

Buone notizie cambiano il mondo. Firma la petizione per avere più informazione positiva in giornali e telegiornalihttps://www.change.org/p/per-avere-un-informazione-positiva-e-veritiera-in-giornali-e-telegiornali

Sei un GIORNALISTA? Pubblica il tuo contributo alla campagna qui.

ツ diffondiamo la positività condividi

Articoli correlati

© MEZZOPIENO NEWS | TESTATA REG. TRIB. TORINO 19-24/07/2015
Loading...