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FRANCIA: IL “PRINCIPIO DI FRATERNITÀ” È UN DIRITTO

La Corte d’Appello di Lione ha prosciolto definitivamente il
contadino francese Cèdric Herrou dall’accusa di favoreggiamento
dell’immigrazione irregolare.

Cèdric Herrou era stato infatti condannato nell’agosto del
2017 a quattro mesi di carcere per aver aiutato dei migranti che transitavano
nella valle della Roya, al confine tra Italia e Francia. Il Consiglio
costituzionale francese ha però impugnato la sentenza affermando che “un aiuto
disinteressato ai migranti, sia esso individuale o militante e organizzato, non
può essere oggetto di procedure “giudiziarie””.

L’avvocato difensore di Cèdric, Sabrina Goldman, ha
affermato: “è il trionfo della ragione e del diritto”.

Il contadino francese era stato accusato di aver aiutato più
di 200 migranti a passare il confine e di aver organizzato una sorta di campo
di accoglienza. A seguito della condanna, arrivata dal tribunale di Nizza, il
transalpino aveva fatto ricorso alla Corte di Cassazione che, nel 2018, si era
pronunciata a suo favore. Con il proscioglimento della Corte d’Appello del 13
maggio Cèdric Herrou viene definitivamente scagionato da ogni accusa.

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Fonte: Amnesty International – 13 maggio 2020

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