Salta al contenuto

LA PAPUA NUOVA GUINEA ABOLISCE LA PENA DI MORTE

Con un decreto del 20 gennaio la Papua Nuova Guinea è la prima nazione ad abolire la pena di morte nel 2022. La pena capitale, abolita nel 1970 ma riabilitata nel 1991, era prevista per i reati di tradimento, pirateria, omicidio, stregoneria e stupro. Sebbene l’ultima sentenza sia stata eseguita nel 1954, circa 40 detenuti in attesa di esecuzione vedranno la propria pena commutata in ergastolo senza condizionale. Il Ministro della Giustizia Bryan Kramer aveva
Continua...

GLI STATI UNITI SOSPENDONO TUTTE LE ESECUZIONI CAPITALI

Il presidente degli Stati Uniti Joe Biden ha sospeso le esecuzioni capitali federali, ribaltando la prassi reintrodotta dall’ex-presidente Donald Trump che nel corso del suo mandato ha eseguito 13 condanne a morte. L’annuncio è stato dato dal ministro della Giustizia, Merrick Gardland, accompagnato da una dichiarazione uffciale che apre ad una “revisione complessiva per affrontare serie preoccupazioni legate alla questione della pena di morte”. L’amministrazione Trump, per la prima volta nella storia degli Sati Uniti,
Continua...

LE ESECUZIONI CAPITALI AI MINIMI NEL MONDO

Nel 2020 sono state giustiziate meno persone degli ultimi 30 anni. Le esecuzioni capitali nel mondo sono ai minimi storici e anche il numero di persone che sono state condannate a morte è in forte diminuzione da quando la Corte Suprema degli Stati Uniti, uno degli ultimi Paesi al mondo in cui esiste ancora la pena di morte, ha creato il quadro giuridico che disciplina la pena di morte, nel 1976. ll rapporto annuale del Death
Continua...

IL PAKISTAN RENDE ILLEGALE IL TEST DI VERGINITÀ PER LE DONNE

In Pakistan la Corte suprema ha dichiarato illegale e discriminatoria la prassi di sottoporre al test di verginità le donne che denunciano una violenza sessuale. L’antica pratica in uso nel Paese e in diverse altre nazioni del mondo è anche chiamata in gergo popolare “delle due dita” ed è un vecchio metodo della tradizione attraverso il quale si accerta l’integrità femminile in seguito a una presunta violenza sessuale. Secondo la giudice della Corte suprema del
Continua...

SUDAN: LE DONNE POTRANNO PORTARE I PANTALONI

Nel Sudan più radicalizzato cade la sharia, la legge islamica imposta nel 1991 dal generale Al Bashir. Dopo 30 anni di rigido e contestatissimo governo del Paese, la sua destituzione ha portato un vento di cambiamento.  La norma penale in vigore prevedeva la fustigazione o la lapidazione a morte per reati legati ad alcune libertà individuali, come portare i pantaloni, guidare l’automobile o consumare alcolici.  La nuova legge abolisce il divieto di indossare pantaloni e
Continua...

FRANCIA: IL “PRINCIPIO DI FRATERNITÀ” È UN DIRITTO

La Corte d’Appello di Lione ha prosciolto definitivamente il contadino francese Cèdric Herrou dall’accusa di favoreggiamento dell’immigrazione irregolare. Cèdric Herrou era stato infatti condannato nell’agosto del 2017 a quattro mesi di carcere per aver aiutato dei migranti che transitavano nella valle della Roya, al confine tra Italia e Francia. Il Consiglio costituzionale francese ha però impugnato la sentenza affermando che “un aiuto disinteressato ai migranti, sia esso individuale o militante e organizzato, non può essere
Continua...

ARABIA SAUDITA: ABOLITA LA PENA DI MORTE PER I MINORENNI

L’Arabia Saudita ha posto fine in maniera definitiva alla pena di morte per i crimini commessi da minorenni. La decisione giunge per decreto del re Salman come passo verso la modernizzazione del regno ultraconservatore. Lo stesso re saudita la scorsa settimana aveva dichiarato di aver abolito l’uso delle fustigazioni nei processi. "I condannati riceveranno in cambio una pena detentiva di non più di 10 anni in una struttura di detenzione minorile", afferma il nuovo decreto. Si prevede
Continua...

IL BANGLADESH ABOLISCE L’OBBLIGO DI VERGINITÀ DELLE SPOSE

La corte suprema del Bangladesh ha emesso un verdetto che obbliga a rimuovere la dichiarazione di verginità dai certificati di matrimonio musulmani che saranno celebrati d’ora in poi in tutto il Paese. Secondo le leggi sul matrimonio musulmano in vigore nel grande Stato del sud asiatico, una sposa deve indicare una delle tre opzioni sul certificato: che sia una Kumari (vergine), una vedova o divorziata. Il tribunale ha ordinato al governo di rimuovere il termine
Continua...

IL NEW HAMPSHIRE ABOLISCE LA PENA DI MORTE

Il New Hampshire è il ventunesimo stato degli Usa ad abolire la pena capitale dal suo ordinamento giuridico. Lo hanno stabilito la Camera e il Senato con una maggioranza assoluta e schiacciante che ha impedito l’applicazione dell’ennesimo veto del Governatore locale Chris Sununu, contrario alla sua abolizione che, come i suoi predecessori, la aveva respinta per tre volte negli ultimi 19 anni nonostante la forte pressione popolare e internazionale. Il New Hampshire era rimasto l’ultimo
Continua...

I WAORANI SI RIPRENDONO LA FORESTA AMAZZONICA

“La giungla non è in vendita” è il principio per cui sono usciti dalle loro foreste, hanno marciato, pregato e chiesto al governo di riconoscere i loro diritti nativi. La loro battaglia è durata anni ma alla fine hanno vinto. I 5mila indios ecuadoriani delle tribù Waroani sono riusciti a fermare lo sfruttamento petrolifero delle foreste in cui vivono, circa 200mila ettari di Amazzonia. Il verdetto, emesso dalla corte suprema dell’Ecuador, costituisce una sentenza storica
Continua...

IL CONGO LIBERA 700 PRIGIONIERI POLITICI

Lo aveva promesso e lo ha fatto. Il neo-presidente della Repubblica Democratica del Congo, Felix Tshisekedi, si era impegnato durante la sua campagna elettorale a rilasciare gli attivisti politici detenuti da anni nelle carceri del suo Paese. Poco dopo essere stato eletto ha mantenuto la promessa ed ha messo in libertà 700 prigionieri politici. Tra loro, moltissimi obiettori di coscienza arrestati per aver preso parte a proteste pacifiche contro il governo tra il 1° gennaio
Continua...

SUDAFRICA: LE MINIERE TORNANO ALLE COMUNITÀ LOCALI

Una Corte sudafricana ha stabilito che le aziende, per effettuare estrazioni minerarie, dovranno ottenere il permesso delle comunità locali e decidere insieme a loro i termini di sfruttamento e di lavoro. Questa sentenza rappresenta un caso giudiziario storico e un grande traguardo nel diritto terriero e d’estrazione mineraria per tutto il continente, diventando giurisprudenza che regolerà anche scelte future. I membri della comunità di Umgungundlovu, nella provincia di KwaZulu-Natal, hanno portato in tribunale la richiesta per
Continua...

INDONESIA, LE FORESTE TORNANO ALLE TRIBÙ

Una storica decisione quella del presidente dell’Indonesia Joko Widodo, che dopo anni di sfruttamento delle ricchissime risorse naturali del suo Paese ha decretato l’affidamento delle foreste a nove comunità indigene che vivono al loro interno.  La nuova riforma agraria distribuisce più di 9 milioni di ettari alla popolazione più bisognosa. Il piano comprende circa 4,5 milioni di ettari di foreste primordiali e 4,5 milioni di ettari di terreni non coltivati, mentre altri 12,7 milioni di ettari
Continua...

SALVATO DALL’ESECUZIONE DAL PERDONO PIÙ GRANDE

In Iran esiste ancora la pena di morte ma in un alula del tribunale di Saqqez, nella provincia iraniana del Kurdistan, si è verificato quello che è probabilmente il più nobile dei perdoni: quello che ha salvato la vita ad un giovane condannato, Rauf Hasani. A graziare l’assassino è stata la famiglia dell’assassinato che ha deciso di perdonare il suo gesto e di cancellare l’esecuzione. Hasani era stato condannato a morte dal tribunale per un
Continua...

MAI PIÙ SPOSE BAMBINE IN ZIMBABWE

Il 20 gennaio l’Alta Corte Costituzionale dello Zimbabwe ha dichiarato illegittima la legge che consentiva alle donne di sposarsi prima dei 18 anni.   La decisione è il risultato del coraggio e della determinazione di due ex spose bambine, Loveness Mudzuru e Ruvimbo Tsopodzi, sposatesi rispettivamente a 16 e 12 anni. Le giovani, supportate da alcuni avvocati locali impegnati nella tutela dei diritti umani, hanno denunciato i loro casi alla Corte Costituzionale per evitare che
Continua...

IL CENTRAFICA APRE AI RIFUGIATI

La corte costituzionale della Repubblica Centrafricana ha stabilito che i rifugiati fuggiti dal paese a causa del conflitto scoppiato nel 2013 potranno esercitare il diritto di voto durante le elezioni presidenziali previste nel prossimo mese di ottobre. Lo scorso giugno il Parlamento di transizione aveva varato un provvedimento che negava il diritto di voto ai rifugiati, provvedimento a cui si erano subito contrapposti la presidente ad interim Catherine Samba Panza ed i funzionari dell’Alto Commissariato
Continua...

© MEZZOPIENO NEWS | TESTATA REG. TRIB. TORINO 19-24/07/2015

Loading...