La buona notizia del giorno ■

La buona notizia del giorno
La ricerca scientifica sulla sindrome di Down compie un passo storico. Per la prima volta, diversi studi hanno mostrato che è possibile “spegnere” o rimuovere il cromosoma 21 in più nelle cellule di persone con trisomia 21 (la condizione genetica alla base della sindrome di Down), con tecniche eseguite in laboratorio.
Una revisione pubblicata ad agosto 2026 ha raccolto tutti i risultati più recenti, portando l’evidenza che gli scienziati hanno usato una tecnica chiamata CRISPR, una sorta di “forbice genetica”, per inserire nelle cellule un gene speciale, denominato XIST. Questo gene è capace di bloccare quasi del tutto il cromosoma 21 extra, riducendo la sua attività di oltre il 90%. Quando il cromosoma viene silenziato, molte funzioni delle cellule tornano a comportarsi in modo più normale.
Altri gruppi di ricerca hanno ottenuto un risultato ancora più sorprendente: in una parte delle cellule, tra il 10% e il 30%, CRISPR è riuscito a eliminare fisicamente il cromosoma in eccesso. Le cellule sono così tornate ad avere due copie del cromosoma 21, come nella maggior parte delle persone.
Questi risultati sono considerati molto importanti anche se non si tratta di una cura e non possono essere applicati alle persone. Le tecniche funzionano solo su cellule coltivate in laboratorio e saranno necessari studi e ricerche prima di poterle impiegare per un uso clinico.
Secondo i ricercatori, queste scoperte aprono una nuova strada, permettendo di comprendere meglio la sindrome di Down e di immaginare, in futuro, terapie più mirate e rispettose della complessità di ogni individuo.
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Articolo di: Redazione
Per approfondire le fonti originali: World Academy of Science Journal
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