La buona notizia del giorno ■

La buona notizia del giorno
L’Ungheria ha approvato il Decreto Governativo 124/2026, che introduce il divieto totale di utilizzare animali selvatici nei circhi a partire dal 1° gennaio 2027. La misura, annunciata dalla portavoce del governo Éva Magyar, segna una svolta storica per il Paese e chiudendo una delle ultime eccezioni in Europa.
La nuova normativa vieta l’acquisizione, custodia, addestramento ed esibizione di 25 gruppi di animali selvatici, tra cui elefanti, grandi felini, primati, orsi, giraffe, ippopotami, rapaci e rettili pericolosi. Il divieto si estende anche agli ibridi fino alla quarta generazione, per evitare scappatoie. Gli animali già presenti nei cerchi potranno restare fino alla morte naturale, ma non potranno più essere addestrati né esibiti.
Con questa decisione, l’Ungheria si allinea a una tendenza ormai consolidata: 24 Paesi dell’Unione Europea e oltre 50 Paesi nel mondo hanno adottato divieti totali o parziali. Tra i primi ad agire ci sono stati Austria (2005), Grecia (2012) – che ha vietato tutti gli animali, domestici e selvatici – Belgio (2013), Paesi Bassi (2015), Irlanda (2018), Danimarca (2018) e il Regno Unito nelle sue diverse giurisdizioni tra il 2018 e il 2020.
In Italia, la Legge 106/2022 prevede il superamento dei cerchi con animali, ma i decreti attuativi non sono ancora stati emanati. La scadenza è stata fissata peril 31 dicembre 2026.
La scelta dell’Ungheria rafforza una visione europea condivisa: il circo del futuro sarà più artistico, più umano e senza animali.
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Articolo di: Luca Streri
Per approfondire le fonti originali: Magyar Kozlony
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