La buona notizia del giorno ■

L’offerta universitaria italiana realizza un ampliamento senza precedenti: 158 nuovi corsi di laurea entreranno nel catalogo nazionale dall’anno accademico 2026/2027, secondo le proposte approvate dal Consiglio Universitario Nazionale (CUN) e ora al vaglio del Ministero dell’Università e della Ricerca.
Si tratta di uno dei più grandi aggiornamenti degli ultimi anni, che risponde alle trasformazioni tecnologiche, sociali e demografiche del Paese.
I nuovi percorsi comprendono 55 lauree triennali, 101 magistrali o a ciclo unico e 2 professionalizzanti. La maggior parte nasce negli atenei statali (132 corsi), mentre 22 provengono dalle università private e 4 dalle telematiche. Il settore più dinamico è quello sanitario, che da solo introduce 57 nuovi titoli, tra cui ampliamenti in Medicina, Veterinaria, Infermieristica e professioni sanitarie tecniche: un segnale della crescente domanda di personale qualificato e della necessità di rafforzare il sistema salute.
L’area digitale e dell’intelligenza artificiale apre a 27 nuovi corsi dedicati a data science, cybersecurity, AI applicata, tecnologie quantistiche e ingegneria dei sistemi complessi. Crescono inoltre le lauree green, con percorsi su sostenibilità, gestione delle risorse, transizione ecologica e biodiversità. Novità anche nel campo artistico e culturale, con corsi dedicati a produzione audiovisiva, heritage digitale e nuove professioni creative.
Alcuni nuovi corsi non appartengono più a un solo settore disciplinare ma uniscono e integrano, per esempio: AI + psicologia, biologia + data science, economia + sostenibilità ambientale, ingegneria + arti visive.
Negli ultimi cinque anni l’università italiana ha introdotto oltre 400 nuovi corsi, ma mai con un incremento così concentrato in un solo anno.
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Oggetto di: Luca Streri
Per approfondire le fonti originali: Consiglio Universitario Nazionale
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