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Dopo oltre sessant’anni di assenza, la Large Tortoiseshell (Nymphalis polychloros), conosciuta come “farfalla tartaruga”, è tornata a popolare i boschi dell’Inghilterra meridionale. Dichiarata estinta nel Regno Unito negli anni ’60, la specie era scomparsa a causa della perdita degli habitat, dei cambiamenti nell’uso del suolo e dell’impatto della Dutch elm disease, la malattia che ha decimato gli olmi, principale pianta nutrice delle sue larve.
La farfalla era considerata “Presumibilmente estinta”, con solo avvistamenti sporadici e spesso attribuiti a esemplari rilasciati o migrati. La svolta è arrivata nei primi mesi del 2026 quando la farfalla è stata osservata in modo diffuso e continuativo in diverse contee del sud dell’Inghilterra, tra cui Kent, Sussex, Hampshire, Dorset, Cornwall e l’Isola di Wight. Non si tratta più di apparizioni isolate, ma di un ritorno stabile, con popolazioni che hanno superato l’inverno e mostrano comportamenti riproduttivi. Questo indica che la specie ha ricostituito nuclei residenti, un evento considerato dagli esperti un “notevole successo di conservazione”.
La Large Tortoiseshell è una delle farfalle più grandi d’Europa, con un’apertura alare che può superare i 7 cm. Il suo ritorno porta a 60 il numero ufficiale delle specie di farfalle residenti in Gran Bretagna, un dato particolarmente significativo in un’epoca segnata dal declino degli impollinatori. Gli scienziati sottolineano che la ricomparsa della specie è un segnale incoraggiante: dimostra che il ripristino degli habitat, la presenza di nuovi olmi resistenti e condizioni ambientali più favorevoli possono invertire il destino anche delle specie considerate perdute.
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Articolo di: Redazione
Per approfondire le fonti originali: Butterfly conservation UK
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