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STOP AL CONSUMO DI SUOLO

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Nel mese di
Giugno la notizia dei cittadini di Rivalta (TO) che hanno spontaneamente
rinunciato ai diritti edificatori sui propri terreni per aumentare le aree
verdi.

Con una modifica del piano regolatore, anche il Comune di Reggio Emilia si
è impegnato nella riduzione del “consumo di suolo”, il processo di
progressiva trasformazione di superfici naturali o agricole
mediante la realizzazione di costruzioni ed infrastrutture. Le richieste finora
pervenute al Comune interessano 22 ettari di residenziale e 12 ettari di
produttivo.

La variante di riduzione sostiene ed
accelera il raggiungimento degli obiettivi già previsti di rigenerazione del
territorio urbanizzato
e di riduzione del consumo di suolo.
”  ha commentato l’Assessore alla rigenerazione urbana e del territorio di Reggio Emilia “Il mercato è
infatti già oggi votato per oltre il 70% al recupero dell’esistente e questo
rappresenta una straordinaria occasione per liberare risorse ambientali ed
economiche da reinvestire sul territorio
”.    

Il suolo è ormai considerato una risorsa non
rinnovabile che l’uomo,
con le sue attività, può esaurire. Per questo motivo diverse amministrazioni
comunali hanno seguito l’esempio di Rivalta e Reggio Emilia, tra queste: Desio
(MB), Fermignano (PU), San Lazzaro (BO) e Vinchio (AT).


Fonte: Salviamo il paesaggio – 7 giugno 2015

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