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IL CAMMINO DI SANTIAGO DIVENTA (IM)POSSIBILE

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Oltre 700 chilometri con la sedia a rotelle su strade, sterrati e sentieri, senza aiuto e con una grande battaglia da vincere.

Oscar Jiménez ha percorso tutte le lunghe tappe del Cammino di Santiago spinto dalla volontà di raggiungere un obiettivo da molti definito impossibile per la sua situazione. Rimasto paraplegico e con diverse disabilità alla vista e all’udito a seguito di un intervento per l’ernia del disco finito male, il 36enne spagnolo ha completato un cammino che rappresenta il riscatto e la rinascita.

“Il messaggio che voglio trasmettere afferma Oscar è  che la vita non finisce in una sedia a rotelle, anzi, nel mio caso posso dire che la vita inizia in una sedia a rotelle”. La sua impresa è diventata un libro dal titolo imPossibile e un documentario, per dare visibilità alla situazione delle persone con lesioni midollari e disabilità di tipo neurologico e per raccogliere fondi per la ricerca sulle lesioni del midollo spinale. “Al giorno d’oggi le lesioni al midollo sono irreversibili ma negli ospedali specializzati ci sono tante terapie e si sta facendo molta ricerca – dice – Non intendo battere un record mondiale ma se riuscirò a raccogliere una cifra sufficiente per comprare una macchina per la neuroriabilitazione o per la ricerca, sarò contento”


Fonte: Oscar Jimenez

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© MEZZOPIENO NEWS | TESTATA REG. TRIB. TORINO 19-24/07/2015
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