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CROLLA IL TASSO DI DEMENZA NEGLI ANZIANI

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Sempre meno anziani si ammalano di demenza senile. Una ricerca condotta dagli scienziati dell’Università del Michigan ha permesso di comprendere la dimensione di questa dinamica che ha portato un calo dei casi di demenza nei soli stati Uniti dall’11,6 per cento del 2000 all’8,8 per cento registrato nel 2012. Risultati analoghi sono stati osservati da precedenti studi anche in Europa.

La notizia è stata definita

“incredibilmente importante per il mondo intero” dagli stessi ricercatori, soprattutto se si pensa alle notevoli componenti di rischio che questa malattia

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neurodegenerativa come il diabete, l’ipertensione e l’obesità, comporta. La conferma arriva dallo studio americano apparso sul JAMA Internal Medicine dal quale emerge anche che ad essere meno colpite sono le persone con un buon livello di istruzione; riprova del ruolo della cultura nel proteggere le cellule cerebrali dalla degenerazione. Questo dato aiuterebbe a spiegare la tendenza generale alla diminuzione dell’incidenza di questa patologia tra gli anziani, dal momento che chi sta entrando oggi nella terza età ha un livello di istruzione superiore rispetto ai suoi coetanei di un decennio fa.  

“Sembra che gli investimenti effettuati in questo paese nell’istruzione dopo la Seconda Guerra Mondiale stiano dando i loro risultati in termini di una miglior salute del cervello tra gli adulti più anziani” ha spiegato uno degli autori, il professor David Weir dell’Università del Michigan. 


Fonte: Jama Journal of Internal Medicine

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