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LA NUOVA VITA DELLE AZIENDE FALLITE PER I RIFUGIATI

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Di come ospitare le migliaia di profughi in fuga dalle guerre e
in cerca di una vita migliore si è scritto tanto e se in Italia i
centri di accoglienza possono essere considerati delle eccellenze,
anche in Grecia si sono trovate delle soluzioni pratiche interessanti.

Siamo a Salonicco, città industriale e commerciale, che come
altri centri importanti della Grecia ha subito fortemente gli effetti della
crisi economica e molte aziende sono fallite lasciando liberi interi capannoni
industriali, grandi e capienti. La Fondazione Radcliffe ha da poco aperto la
“Fabbrica dei Migranti”, un ex stabilimento tessile, abbandonato e
riconvertito in un centro di accoglienza per quelle migliaia di persone che già
da qualche anno affollano le coste della Grecia.

L’idea è di due filantropi americani della Radcliffe
Foundation, Amed Khan e Frank Giustra. Sono loro ad aver individuato il
capannone industriale che si estende su una superficie di circa 6mila metri
quadrati e, insieme ad altri volontari, si sono messi al lavoro. In poche
settimane, l’ex stabilimento tessile si è trasformato in una piccola città con
tanto di mini appartamenti. Il nuovo villaggio dell’accoglienza ha aperto solo
tra luglio e agosto, ospitando i primi migranti ma a pieno regime si stima che
possa contenere più di 700 persone, contando su una organizzazione quasi
perfetta: unità abitative indipendenti, spazi comuni, acqua corrente ed
elettricità.


Fonte: Radcliffe Foundation

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© MEZZOPIENO NEWS | TESTATA REG. TRIB. TORINO 19-24/07/2015
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