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L’ATLETA PARAPLEGICA CHE RIESCE A DANZARE

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Ex ginnasta della Nazionale Italiana, Nicoletta Tinti, 36enne di Arezzo, è su una sedia a
rotelle dal 2008. Dopo essere rimasta paraplegica in seguito ad un incidente, si
è riavvicinata alla danza prima in carrozzina. Ora è tornata sul palcoscenico,
in piedi.

Otto anni fa la sua vita è cambiata in un attimo. Una
complicazione, la fuoriuscita di un’ernia discale le ha compresso il midollo e l’ha
costretta su una sedia a rotelle, immobilizzata dal tronco in giù.

Subito dopo l’incidente si riesce a laureare in ingegneria
e le sue giornate trascorrono tra lavoro e fisioterapia, ma lei vuole di più. “Non
basta lavorare sui propri limiti” racconta “è necessario lavorare sulle potenzialità residue”, sulle
capacità che la persona può ancora mettere in gioco e su quelle che, seppur compromesse,
possono essere recuperate e valorizzate.

Così dopo anni di esercizi e piccoli miracoli Nicoletta
è tornata a danzare, prima da seduta in uno spettacolo con la sua vecchia
compagnia di ballo di Firenze e poi in piedi, grazie ad un carrello in ferro
che le permette di muoversi stando sulle sue gambe, ideato dalla amica danzatrice
Silvia Bertoluzza.

Un’esperienza partita nel 2015 quando ha percorso un
tratto della Maratona di Roma camminando sulle sue gambe grazie a un
esoscheletro.

Nello stesso anno Nicoletta Tinti e Silvia Bertoluzza
hanno fondato la Compagnia InOltre, che coinvolge altri due danzatori e cinque
musicisti, con cui portano in scena “Assenza”, lo spettacolo che racconta la
sua storia attraverso la rappresentazione di una bambola: la bambola malata, il
funerale della bambola e la sua rinascita.


Fonte: Nicoletta Tinti

Volonwrite per Mezzopieno

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© MEZZOPIENO NEWS | TESTATA REG. TRIB. TORINO 19-24/07/2015
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