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RIPRENDERSI LA CITTÀ IN SILENZIO

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Alberta e Cesare
sono due normali cittadini, la prima pensionata, il secondo barista. Alberta
vive nella provincia di Piacenza, Cesare a Milano. Due realtà urbane diverse,
ma con molti punti in comune. Uno di questi è la sporcizia, il
degrado, più accentuato in una grande città, ma visibile anche nel piccolo comune.

Così Alberta e Cesare hanno deciso di donare parte del
proprio tempo per aiutare la città dove vivono e chi la abita. Hanno deciso di
rendersi utili nel loro anonimato, senza far rumore, ma dando un po’ di sé ogni
giorno.

Alberta lo fa ogni lunedì e giovedì, puntualmente. Veste una
pettorina arancione, da volontaria, prende una ramazza e comincia a pulire le
strade del suo paese.

È pensionata e potrebbe impegnare il suo tempo a godersi
il meritato riposo invece ha scelto di dedicarsi per fare del bene
alla sua comunità. Qualcuno in paese la guarda con aria interrogativa, ma lei
prosegue per la sua strada. D’altronde, come ricorda anche Alberta, è stato
proprio il sindaco a chiedere una mano ai cittadini per conservare il decoro
del paese. Lei lo ha preso subito in parola.

Cesare, invece, fa il barista la sera e quando di giorno ha
più tempo libero, con pennello e vernice, gira per Milano a ripulire i muri
pieni di scritte. La sua ultima “opera” è la ri-pittura delle mura che
delimitano il carcere di San Vittore: “Lo faccio perché amo la mia città e mi
piace vederla pulita”.


Fonti: La Repubblica; Il Corriere della Sera

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© MEZZOPIENO NEWS | TESTATA REG. TRIB. TORINO 19-24/07/2015
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