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COLORARE IL MONDO PER RIUSCIRE A VEDERLO

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Un viaggio lungo due anni su un vascello di ferrocemento da Città del Capo
a L’Avana ha cambiato il suo sguardo sul mondo. Dario Sorgato, affetto dalla
sindrome di Usher che provoca una graduale sordocecità, ha capito allora che
non avrebbe più dovuto nascondere la sua disabilità, ma affrontarla per vivere
bene il presente.

“Il capitano affidava spesso a me il timone:
nonostante ci vedessi già molto poco, avevo una particolare capacità di tenere
la barca sulla giusta rotta. E se non sentivo bene gli ordini ero costretto a
chiedere di ripetermeli.” Il progressivo abbassamento della vista e dell’udito
non ha fermato la sua voglia di esplorare il mondo: ha vissuto in Australia e Nuova
Zelanda, percorso il Cammino di Santiago, toccato le vette più alte del mondo,
fino al Campo Base dell’Everest. Non sfide fini a sé stesse: “Volevo
realizzare un’impresa per lanciare un messaggio al mondo: coloriamo le città di
giallo, il colore che contrasta meglio con gli altri. Noi ipovedenti abbiamo
bisogno che le cose e i colori siano a contrasto, solo così riusciamo a
vederli.”

Nasce così “Yellow the world” all’interno di
“Noisy Vision”, un progetto informativo e culturale
che Dario, insieme ad altri amici ipovedenti, ha lanciato
nel 2011 per migliorare
la vita delle persone con disabilità sensoriali e aiutare chi non le ha a
comprenderle meglio.

“A volte
basta poco per rendere più accessibile un luogo – come appunto una pennellata
di giallo – perché ogni persona con disabilità possa sentirsi al sicuro”


Fonte: Noisy Vision; Redattore Sociale

Superabile
Inail
 – 23/03/2017

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