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Il 24 aprile 2026 la Commissione Europea ha approvato Remibrutinib, il primo farmaco orale mirato per la cura dell’orticaria cronica spontanea negli adulti che non rispondono agli antistaminici H1.
Questa patologia, caratterizzata da prurito intenso, pomfi e gonfiore persistenti, ha un impatto significativo sulla qualità della vita dei pazienti, influenzando sonno, lavoro e benessere psicologico. Secondo le stime epidemiologiche, l’orticaria cronica spontanea interessa tra lo 0,1% e l’1,4% della popolazione mondiale, pari a decine di milioni di persone che finora non trovavano sollievo con le cure tradizionali. In Italia, l’incidenza è di circa 0,1-1,5 casi ogni mille abitanti all’anno.
Il farmaco, sviluppato dall’azienda Svizzera Novartis, è un inibitore selettivo della tirosin-chinasi di Bruton e agisce a monte del processo infiammatorio, riducendo l’attivazione dei mastociti e dei basofili, cellule responsabili del rilascio di istamina e di altri mediatori dell’infiammazione. Grazie a questo meccanismo, il farmaco allevia i sintomi e migliora la qualità della vita dei pazienti.
Gli studi clinici di fase III hanno dimostrato un miglioramento significativo dell’attività della malattia e dei sintomi, già dopo 12 settimane di trattamento. La somministrazione è in compresse da assumere due volte al giorno, senza necessità di monitoraggi di laboratorio.
Prima di questa cura, i pazienti che soffrivano di orticaria cronica venivano curati con antistaminici che presentavano forti intolleranze, efficacia parziale, importanti effetti collaterali e resistenza clinica, oltre a non agire sulle cause ma solo sui sintomi della malattia.
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Articolo di: Redazione
Per approfondire le fonti originali: Commissione Europea
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