La buona notizia del giorno ■

L’Iran, considerato uno dei Paesi più restrittivi al mondo nei confronti dei diritti delle donne, ha approvato un provvedimento che, per la prima volta dalla nascita della Repubblica islamica, permette alle donne di ottenere la patente per motocicli.
La decisione, annunciata dalle autorità il 3 febbraio 2026, mette fine a un divieto non scritto che per quasi cinque decenni aveva impedito alle cittadine iraniane di guidare legalmente una moto, nonostante la legge non contenesse un divieto esplicito. La vicepresidente per gli Affari della donna e della famiglia, Zahra Behrouz-Azar, ha confermato che il governo ha approvato le nuove linee guida e che i primi rilasci avverranno “nei prossimi giorni”. Il provvedimento prevede l’istituzione di corsi ed esami dedicati, con istruttrici e personale femminile, così da rispettare le norme di separazione dei generi previste dal sistema iraniano. Per anni, attiviste e avvocate avevano denunciato l’interpretazione restrittiva dell’articolo 20 del codice stradale, che menzionava solo gli uomini come potenziali titolari della patente moto. Nonostante alcune donne avessero tentato ricorsi legali o guidato clandestinamente, le autorità avevano sempre respinto le richieste, sostenendo che la guida di motocicli non fosse “compatibile” con il ruolo femminile nella società.
La nuova apertura arriva in un contesto di crescente pressione sociale, soprattutto dopo le proteste che dal 2022 hanno riportato il Paese al centro del dibattito pubblico la questione dei diritti delle donne. Per molte iraniane, la possibilità di guidare una moto rappresenta non solo un mezzo di mobilità ma anche un simbolo di autonomia e riconoscimento.
___________________
Articolo di: Luca Streri
Per approfondire le fonti originali: Living in Tehran ; immagine di Gemini AI
✔ VERIFICATO ALLA FONTE Guarda il protocollo di Fact checking delle notizie di Mezzopieno
✖ BUONE NOTIZIE CAMBIANO IL MONDO Firma la petizione per avere più informazione positiva in giornali e telegiornali

Se trovi utile il nostro lavoro e credi nel principio del giornalismo costruttivo non-profit | sostieni Mezzopieno









