La buona notizia del giorno ■

Le nuove infezioni da HIV nel mondo sono diminuite del 40% negli ultimi quindici anni, secondo il rapporto World Health Statistics 2026 dell’Organizzazione Mondiale della Sanità. Uno dei risultati più positivi della storia recente e un progresso senza precedenti nella lotta a una delle epidemie più letali degli ultimi decenni.
Secondo le rilevazioni UNAIDS e WHO i decessi per AIDS nel 2008, picco storico della mortalità globale, erano di circa 1,7 di milioni all’anno, mentre nell’ultimo rilevamento del 2024 sono scesi a 630.000, una diminuzione di circa 63%.
Il dato è particolarmente significativo perché indica che le strategie globali di prevenzione, diagnosi precoce e accesso alle terapie antiretrovirali stanno funzionando. Una riduzione così marcata dei nuovi casi significa che milioni di persone in meno contrarranno l’infezione nei prossimi anni, con un impatto diretto sulla diminuzione della mortalità correlata: meno infezioni oggi significano meno persone che svilupperanno AIDS nel tempo.
L’HIV non è ancora sconfitto, ma la curva globale è in forte e costante miglioramento.
Le terapie antiretrovirali hanno evitato oltre 20 milioni di morti dal 1995 e oggi 29,8 milioni di persone ricevono cure salvavita. Diversi casi sono stati curati con tecniche di trapianto di cellule staminali e hanno visto sparire la malattia, mentre la PrEP (profilassi pre-esposizione) è in grado oggi di ridurre il rischio di infezione del 99%.
Il rapporto OMS colloca questo risultato tra i trend più positivi della salute globale.
Il mondo non ha ancora una cura, ma ha trasformato l’HIV in una malattia cronica gestibile.
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Articolo di: Redazione
Per approfondire le fonti originali: World Health Organization; foto di Mizuno K
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