La buona notizia del giorno ■

È partito il cammino di pace più lungo del mondo, un pellegrinaggio collettivo di 7.500 chilometri della durata di un anno e mezzo, per unire l’Europa a Gerusalemme, percorso a piedi da più parti e da migliaia di persone.
Il cammino, chiamato Jerusalem Way, aperto a chiunque, è concepito come una scuola itinerante di pace: un percorso continuo che attraverso il viaggio, il dialogo, l’ospitalità e l’incontro sta unendo luoghi persone per portare pace tra popoli e comunità. Peacewalk è il progetto che coordina questo pellegrinaggio accessibile e modulare, un percorso continuo con persone che si uniscono e che percorrono tratti, un processo collettivo. È possibile farne parte per un’ora, un giorno, una settimana o per l’intero tragitto. L’ospitalità ai viandanti è donata da una rete diffusa di famiglie, associazioni e comunità locali che offrono posti letto, pasti e momenti di accoglienza lungo il percorso.
Iniziato nei primi giorni del 2026 da Finisterre in Spagna, sta raggiungendo molte città europee: i gruppi stanno percorrendo le tappe programmate e si stanno alimentando dell’energia che incontrano nel loro viaggio. In ogni momento vi è gente che si unisce. La logistica è sostenuta da volontari, organizzatori, artisti e cittadini che contribuiscono offrendo supporto, organizzando piccoli festival di pace o aiutando nell’organizzazione. Gli obiettivi sono di sostenere iniziative di pace e giustizia lungo la rotta, creare incontri tra comunità diverse, promuovere la pace a livello interiore, comunitario e politico e costruire una rete di persone e territori che collaborano per un futuro più pacifico. Un laboratorio vivente di bene e giustizia.
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Articolo di: Luca Streri
Per approfondire le fonti originali: Peacewalk
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