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LE CITTÀ LIBERATE DALLA PUBBLICITÀ

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È una piccola vittoria del bello sul consumismo, della libertà sul condizionamento.

La francese Grenoble è stata la prima municipalità in Europa ad abolire i cartelloni pubblicitari da tutta la città e a rinunciare ai ricavi pubblicitari derivanti. Una scelta che ha interessato per ora un periodo di 6 mesi ma che si preannuncia preludio di un cambiamento più radicale, anche in altre città d’Europa. La città ha piantato un numero di alberi uguale ad ogni cartellone pubblicitario esistente.

La stessa cosa è stata decisa in passato a San Paolo del Brasile, megalopoli di 11 milioni di abitanti che per anni ha vietato completamente nella sua città tutta la pubblicità esterna. La legge “Città Pulita” del sindaco

Gilberto Kassab

ha eliminato l’inquinamento visivo causato dai 10.000 cartelloni e manifesti sparsi per tutta la città.

La popolazione si è mostrata entusiasta a questa scelta e le reazioni dei concessionari di pubblicità sono state molto eterogenee, con alcune categorie che hanno sottolineato il rischio della perdita degli introiti pubblicitari e di posti di lavoro. Eliminare la pubblicità è stato comunque un passo che, sebbene di carattere temporaneo, ha ottenuto di avviare un dibattito e valutazioni più attente ed obiettive, per conciliare con saggezza l’interesse pubblico e quello privato.

Per ora godiamoci le città NO LOGO.


Fonte: San Paolo No Logo; Rue89

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© MEZZOPIENO NEWS | TESTATA REG. TRIB. TORINO 19-24/07/2015
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