La buona notizia del giorno ■

La buona notizia del giorno
Per la prima volta dall’inizio della guerra, centinaia di migliaia di bambini e ragazzi della Striscia di Gaza sono tornati a seguire lezioni in presenza. Con l’avvio del nuovo anno scolastico 2026-2027, l’istruzione ha ricominciato a trovare spazio nella vita quotidiana di una generazione che ha trascorso quasi tre anni lontano dalle aule.
La ripresa è avvenuta grazie alla collaborazione tra il Ministero dell’Istruzione palestinese, l’UNICEF e altre organizzazioni umanitarie. In molti casi le scuole sono oggi spazi temporanei: tende, lamiere, legno e strutture provvisorie insieme agli edifici che hanno potuto essere riutilizzati dopo essere stati danneggiati. A volte bastano alcuni materassi e una lavagna per ricominciare a fare lezione. Per i bambini che non possono raggiungere questi presidi, proseguono anche forme di apprendimento a distanza.
Secondo l’UNICEF, quasi il 98% degli edifici scolastici di Gaza è stato danneggiato e oltre 660.000 studenti non hanno potuto frequentare la scuola e avere una regolare esperienza scolastica in presenza. A partire dal mese di gennaio 2026 l’organizzazione ha avviato il programma “Back to Learning”, con l’obiettivo di estendere le opportunità educative a centinaia di migliaia di bambini.
Il ritorno sui banchi rappresenta un primo passo concreto verso la ricostruzione della vita scolastica. In mezzo alle difficoltà, insegnanti e studenti hanno ripreso a condividere le attività per imparare insieme e stare in compagnia. Per molti bambini, ritrovare compagni, insegnanti e un momento quotidiano dedicato allo studio è il simbolo di poter recuperare parte della normalità perduta.
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Articolo di: Luca Streri
Per approfondire le fonti originali: Reuters; foto di Mehdi Khoshnejad
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