La buona notizia del giorno ■

In un’inversione di rotta che sta facendo discutere il mondo dell’istruzione, la Svezia, da decenni modello globale di digitalizzazione scolastica, sta riportando libri di carta, quaderni e scrittura a mano nelle aule. Dopo anni di investimenti massicci in tablet e laptop, il governo svedese ha deciso di puntare nuovamente sugli strumenti tradizionali, stanziando oltre 2,1 miliardi di corone per libri di testo e materiali didattici.
Alla base della scelta i dati dei test PISA (indagine internazionale dell’OCSE che valuta ogni tre anni le competenze degli adolescenti in lettura, matematica e scienze) hanno rilevato un calo nella comprensione del testo e nella capacità di scrittura degli studenti svedesi, un trend che ha spinto insegnanti ed esperti a interrogarsi sul reale impatto degli strumenti digitali sull’apprendimento. La scrittura a mano, infatti, è da tempo associata a una migliore memorizzazione ed elaborazione delle informazioni rispetto alla digitazione su tastiera.
La nuova strategia non vuole essere un rifiuto della tecnologia ma un riequilibrio: più libri stampati, più tempo dedicato alla scrittura a mano, meno schermi nei primi anni di scuola. I dispositivi digitali continueranno ad avere un ruolo, ma non saranno più al centro dell’esperienza in classe. La decisione svedese ha già acceso un dibattito internazionale, mettendo in discussione l’idea, diffusa per anni, secondo cui più tecnologia equivale automaticamente a un’istruzione migliore. Non a caso, oltre venti Stati americani hanno reintrodotto l’insegnamento del corsivo nelle scuole elementari, un numero in costante crescita negli ultimi anni.
Perché innovare, alle volte, significa avere il coraggio di tornare indietro.
___________________
Articolo di: Diego Mariani
Per approfondire le fonti originali: BBC ; Ministero svedese dell’Istruzione e della Ricerca
✔ VERIFICATO ALLA FONTE Guarda il protocollo di Fact Checking delle notizie di Mezzopieno
✖ BUONE NOTIZIE CAMBIANO IL MONDO Firma la petizione per avere più informazioni positive in giornali e telegiornali

Se trovi utile il nostro lavoro e credi nel principio del giornalismo costruttivo non-profit | sostieni Mezzopieno








