La buona notizia del giorno ■

In Italia l’uso del contante è in forte rilasciato e, con esso, anche la quota di economia sommersa è in riduzione.
I dati più recenti confermano una trasformazione strutturale nelle abitudini economiche del Paese. Nel primo semestre 2025, nei punti vendita fisici, il valore incassato tramite strumenti digitali ha raggiunto 188 miliardi di euro, con un aumento del 4% rispetto allo stesso periodo del 2024. Una quota crescente, pari al 10,6%, proviene da carte estere, segno di un cambiamento culturale che coinvolge anche il turismo.
Parallelamente, la riduzione del contenuto si riflette nella maggiore tracciabilità delle transazioni e nella trasparenza delle operazioni. Il Ministero dell’Economia ha valutato che l’incremento dei pagamenti elettronici abbia già portato all’emersione di 5,3 miliardi di euro di base imponibile come effetto cumulato dell’incremento dei pagamenti elettronici negli ultimi anni, in particolare dal 2020 in avanti. Dal 2026, inoltre, l’integrazione obbligatoria tra POS e registratori telematici rende tecnicamente impossibile accettare un pagamento elettronico senza emettere lo scontrino, avvicinando la compliance dei pagamenti digitali al 100%.
Nel 2024 l’Italia ha registrato il recupero fiscale più alto della sua storia. L’In‑Depth Review 2026 della Commissione Europea certifica un miglioramento costante del nostro Pese riguardo al tax gap complessivo, cioè la quota di imposte non versate rispetto al dovuto: dal 19,4% del 2019 il dato è sceso al 17,4% nel 2023 (ultimo anno disponibile rendicontato).
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Articolo di: Luca Streri
Per approfondire le fonti originali: Ministero delle finanze ; Commissione europea
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