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Un team di ricercatori guidato dall’Accademia cinese delle Scienze, con la partecipazione dell’Università di Pisa, ha scoperto nella cosiddetta zona di Diamantina, nel sud-est dell’Oceano Indiano, un enorme cimitero sottomarino di balene esteso per circa 1.200 km e situato sul fondale tra i 4.600 e i 7.000 metri di profondità, il più vasto e profondo mai individuato.
Grazie ad un sommergibile capace di immergersi fino ad 11.000 metri, gli scienziati hanno individuato cinque comunità attive di “whale fall” — ecosistemi che si formano attorno alle carcasse di balena cadute sul fondale marino — e oltre 470 resti fossili di cetacei, tra cui specie di zifidi mai descritte prima.
“I fondali oceanici sono come deserti – afferma Giovanni Bianucci, ordinario in paleontologia all’Università di Pisa – e le carcasse di balena formano delle isole che possono fornire nutrimento agli organismi che li abitano anche per centinaia di anni”. Tra questi: stelle marine serpentine, meduse, vermi che si nutrono di ossa e molluschi che vivono in simbiosi con batteri. La datazione tramite isotopi di stronzio ha rivelato che queste forme di vita adattatesi a condizioni di vita estreme sono presenti nell’area da almeno 5,3 milioni di anni.
La scoperta suggerisce l’esistenza di un corridoio biogeografico lungo migliaia di chilometri, importante per la diffusione della vita chemiosintetica negli abissi. Una finestra preziosa sull’evoluzione dei misteriosi capodogli e zifidi e una prova che gli oceani profondi custodiscono archivi nascosti della storia della vita sulla Terra.
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Articolo di: Diego Mariani
Per approfondire le fonti originali: Nature
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