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L’ACQUA POTABILE ARRIVA DAL MARE, SENZA COSTI

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Sebbene dal 1990
ad oggi oltre 2,6 miliardi di persone abbiano ottenuto accesso all’acqua
potabile, secondo i dati dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, una persona
su dieci nel mondo beve ancora acqua da fonti non protette. È per risolvere
questo problema che un team di ricercatori del Dipartimento di Energia del
Politecnico di Torino ha inventato “Saltless”, un depuratore destinato ai Paesi
in via di sviluppo che funziona senza bisogno di elettricità.

Inizialmente
supportato dall’Unione europea e poi finanziato dal politecnico di Torino, il
dissalatore, nella sua versione attuale, è in grado di purificare 100 litri di
acqua al giorno soddisfacendo così il fabbisogno di circa 50 persone. La
tecnologia alla base del progetto rende potabile l’acqua salata grazie ad un
processo di distillazione in più stadi: l’acqua marina viene fatta evaporare e
successivamente condensare a temperature differenti, fino a diventare
perfettamente potabile.

L’elemento più
innovativo di Saltless, tuttavia, è l’utilizzo di una fonte di calore di
recupero per il processo di distillazione: il dissalatore non utilizza infatti
energia elettrica ma è stato progettato per funzionare con fonti di scarso
pregio, come ad esempio il calore dissipato in ambiente dal radiatore o dai gas
di scarico di un normale motore Diesel. Questa caratteristica lo rende
particolarmente adatto ai Paesi in via di sviluppo ed ai contesti di emergenza,
dove i motori Diesel sono impiegati per alimentare gruppi elettrogeni in zone
remote, senza allacci alla rete elettrica.


Fonte: Politecnico
di Torino
 – 11 novembre 2017

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