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LA DEPRESSIONE SI COMBATTE CON IL ROBOT GENTILE

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Si
chiama Woebot ed è un assistente virtuale messo a punto dall’Università di
Stanford (Stati Uniti d’America) che, attraverso il dialogo scritto e grazie
alle ultime tecnologie nel campo dell’intelligenza artificiale, aiuta coloro
che soffrono di ansia e depressione.

Woebot
– letteralmente
“robot del dolore” – non risolve i problemi bensì aiuta a cambiare la
reazione a tali problemi, facendo leva sul dialogo tra sé e sé, emulato nella
chat. Infatti Woebot è in grado di rispondere autonomamente a domande e
frasi e spinge docilmente le persone a riformulare la descrizione dei problemi
che li affliggono, abbandonando la visione distorta della realtà percepita. Ad
esempio, se un particolare amico non ci fa gli auguri di compleanno, può
accadere che ci si sfoghi sulla chat in questo modo: “Nessuno si ricorda di
me”, oppure “Non ho nessun vero amico”. Woebot, gentilmente ci incoraggerà a
esprimere diversamente l’accaduto, portandoci a dichiarare che abbiamo amici e
che si ricordano di noi, e che semplicemente uno di loro, per qualche motivo,
si è dimenticato oppure era impossibilitato a farci gli auguri.

Woebot
è stato testato su un gruppo di 70 studenti universitari con problemi di ansia
e depressione: 35 di loro hanno dialogato per alcune settimane con
Woebot dimostrando notevoli miglioramenti dei sintomi depressivi rispetto agli altri
loro colleghi (c.d. gruppo di controllo)
coloro che non hanno interagito con Woebot durante la sperimentazione.

Sebbene
non sostituisca le tradizionali terapie, Woebot si è dimostrato un utile primo
approccio, poco invasivo e molto innovativo.


Fonti:
Business Insider, MIT Technology Review – 21
febbraio 2018

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