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GIUSEPPE LANESE

per la campagna per la Parità di Informazione Positiva #mezzopieno

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Giornalista, comunicatore e formatore. Responsabile della comunicazione dell’Ufficio Scolastico del Molise. Componente del Comitato scientifico dell’Osservatorio Nazionale sulla Comunicazione Digitale. Fa Parte della Rete dei Referenti MIUR sui temi della Legalità, Scuola Digitale, Erasmus Plus, Comunicazione e Media education. Formatore SMAU e docente nei corsi di formazione per l’Ordine Nazionale dei Giornalisti. Collabora con l’Università Telematica Pegaso per il corso di “Comunicazione digitale e social media” e con l’Università LUMSA per il corso di “Educazione degli adulti” come cultore della materia. Ha scritto “Non è mai troppo tardi – l’ABC della scuola buona che comunica” (Magi 2016) e “Storie Digitali – dal sovranismo psichico alla sindrome di hikikomori” (GEDI 2019)


 

Qual è per lei il ruolo dell’informazione sul benessere della società?

L’informazione ha un ruolo fondamentale per il benessere della società. Oggi vediamo spesso, quando si parla di società, il mostrare solo questioni negative, mentre l’informazione deve far capire che esistono anche gli aspetti positivi, anche se come sappiamo prendono meno spazio.

La notizia deve mostrare tutte le sfumature di colore, non solo il nero ma anche il bianco.

A me piace usare l’espressione “informazione eticamente efficace”, che non va a toccare l’emotività dell’opinione pubblica, ma va a stimolare le corde positive delle persone.

 

Cos’è per lei una buona notizia?

È una notizia che dà speranza, come fa Mezzopieno con le notizie sul blog. È importante mostrare non solo il nero, ma far capire che la nostra società esprime tutto l’arcobaleno. Il senso è proprio quello di dare speranza anche nelle situazioni negative.

 

Può il giornalismo rappresentare uno strumento per aumentare la fiducia e ridurre la conflittualità?

Sì.
Recentemente sono stato a Rondine, la città della pace dove si è creato un laboratorio di educazione alla pace, un luogo dove i ‘nemici’ possono conoscersi per vedere la persona al di là di barriere e nazionalità. A Rondine, le persone che provengono da realtà in conflitto si incontrano per un’esperienza di condivisione e di superamento della conflittualità. Questo progetto, candidato al Nobel per la Pace del 2015, ha mostrato l’importanza del
lavoro di informazione e del lavoro educativo nel superamento dei conflitti. E così anche il giornalismo ha il dovere, nel proprio settore, di contribuire e informare per il superamento dei conflitti.

 

Qual è il suo contributo per una buona informazione?

Sono un docente, oltre ad essere un giornalista, e, in quanto educatore, informare dando notizie positive è fondamentale. Ed è mio compito informare e contribuire ad una comunicazione gentile, come dice anche Mezzopieno.

Viviamo quotidianamente la deriva sui social, ma è compito di ognuno di noi contribuire con i propri mezzi, invertire la tendenza e sostituire il linguaggio di odio con una comunicazione positiva. Abbiamo l’esempio di Greta Thunbegr che ha cambiato strada, ha usato il suo potere comunicativo per inviare messaggi importanti per la società. Ecco, tutti possono fare comunicazione positiva, tramite i propri canali e con gli strumenti a propria disposizione. Se tutti faranno la propria parte, e i giornalisti hanno ancora di più la responsabilità in questo senso, allora riusciremo davvero a cambiare il mondo.

Io sono tra i fondatori insieme ad altri giornalisti di Digital Media, un’associazione che fa formazione e informazione anche presso le scuole e con cui abbiamo realizzato “Resto al Sud”, un periodico in cui raccontiamo l’eccellenze del Sud Italia. Certo, senza negare le cose che non vanno. Perché parlare di aspetti positivi non vuol dire mettere la testa sotto la sabbia e ignorare che esistano difficoltà, conflitti o aspetti negativi, ma significa proporre alternative e mostrare che in ogni cosa esiste un aspetto positivo.

 

Cosa vuol dire per lei vedere il bicchiere mezzo pieno?

Io sono un ottimista cosmico! A differenza del pessimismo cosmico leopardiano, vedo sempre il bicchiere “mezzo pieno”. Perché abbiamo sempre con la nostra energia e la nostra positività la possibilità di spostare le montagne. Vedere il bicchiere mezzo pieno permette di trovare la soluzione a qualunque tipo di problema.


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© MEZZOPIENO NEWS | TESTATA REG. TRIB. TORINO 19-24/07/2015
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