La buona notizia del giorno ■

Nasce a Firenze un’esperienza di ospitalità per persone in condizioni di grave emarginazione che va oltre la soluzione abitativa.
Si tratta di un immobile di proprietà comunale con 13 alloggi che possono accogliere fino a 35 persone. Secondo i principi dell’Housing First, un approccio innovativo nel contrasto alla marginalità, l’accoglienza è accompagnata da un percorso personalizzato, condiviso con i beneficiari e mirato a promuovere autonomia e inclusione sociale. Il progetto di Via Capponi, che sarà seguito da un altro in via dell’Anconella, mette in campo una proposta integrata tra bisogni sociali e sanitari dei cittadini vulnerabili e in situazioni di difficoltà, già seguite dai Servizi sociali professionali, che non sono in grado di accedere autonomamente a una sistemazione abitativa, come persone senza dimora, ex detenuti, rifugiati e famiglie in povertà estrema.
I requisiti di ciascun beneficiario sono valutati da un’equipe multidisciplinare per garantire un inserimento adeguato e costruire percorsi di emancipazione. La struttura è quella di un co-housing, con monolocali destinati sia a singoli, sia a coppie o piccoli gruppi, con servizi comuni come cucina, lavanderia e spazi di socializzazione. A fronte di un affitto simbolico, compreso tra 20 e 50 euro al mese, gli ospiti ottengono servizi gratuiti, come l’assistenza legale, il supporto psicologico e la formazione grazie a fondi UE e cooperative sociali. In cambio è chiesto loro di svolgere almeno 10 ore al mese di contributi comunitari per collaborare alla vita della collettività.
___________________
Articolo di: Elisabetta Gatto
Per approfondire le fonti originali: Firenze Today
✔ VERIFICATO ALLA FONTE Guarda il protocollo di Fact checking delle notizie di Mezzopieno
✖ BUONE NOTIZIE CAMBIANO IL MONDO Firma la petizione per avere più informazione positiva in giornali e telegiornali

Se trovi utile il nostro lavoro e credi nel principio del giornalismo costruttivo non-profit | sostieni Mezzopieno









