La buona notizia del giorno ■

L’avventuriero italiano Lorenzo Barone ha completato una traversata dell’Oceano Atlantico a remi, compiendo un’impresa che ha stabilito il record per questa rotta e attirato l’attenzione internazionale per le sue caratteristiche tecniche e umane senza precedenti.
Partito dalla costa della Mauritania il 19 dicembre, Barone ha raggiunto la Guyana Francese nella notte tra il 24 e il 25 gennaio, dopo oltre 4.500 chilometri percorsi esclusivamente con la forza delle braccia, senza l’ausilio di vela o motore. Il suo tempo di percorrenza su questa distanza ha superato il precedente primato di 38 giorni, stabilendo un nuovo riferimento per la categoria delle traversate oceaniche a remi in solitaria. L’impresa è stata caratterizzata da condizioni meteorologiche estremamente dure, con periodi di forte instabilità, ribaltamenti dell’imbarcazione e problemi tecnici che hanno richiesto interventi di emergenza in mare aperto. Barone ha inoltre riportato problemi di salute e dovuto superare prove fisiche estenuanti, settimane di nausea e difficoltà fisiche dovute alla permanenza prolungata in condizioni estreme.
La sua traversata è stata realizzata per sostenere il progetto “Dust – La via della sabbia”, un’iniziativa che mira a documentare il viaggio delle polveri sahariane verso l’Amazzonia e a sensibilizzare sul ruolo dei fenomeni atmosferici nella dinamica degli ecosistemi globali. L’impresa è stata seguita da un pubblico vastissimo in tutto il mondo, attraverso aggiornamenti periodici diffusi sui canali digitali dell’atleta. I numerosi dati raccolti durante la traversata saranno analizzati da diversi gruppi di ricerca per ampliare la conoscenza degli aspetti ambientali e fisici del viaggio.
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Articolo di: Redazione
Per approfondire le fonti originali: Lorenzo Barone; Ocean Rowing; Quotidiano dell’Umbria; Immagine di Adobe Firefly AI
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