La buona notizia del giorno ■

Una piccola città canadese con poco più di 2.000 abitanti è entrata nella storia del diritto ambientale. Il consiglio municipale di Terrasse-Vaudreuil, nel Québec, è diventato il primo ente pubblico ad aderire formalmente alla Dichiarazione universale dei diritti dell’Albero, non con una firma simbolica ma attraverso un atto consiliare vincolante che d’ora in poi obbliga l’amministrazione a valutare l’impatto sugli alberi di ogni regolamento e decisione futura.
La Dichiarazione, nata in Francia nel 2018 e sostenuta oggi da oltre 87.000 firmatari nel mondo si fonda su tre principi: l’albero è un essere vivente senziente e un bene comune dell’umanità; da esso dipende la vita sul pianeta; l’essere umano ha il dovere di trattarlo con fraternità e solidarietà.
Tutto è nato da un film. La proiezione del documentario Des arbres et des arts di André Desrochers ha acceso un dibattito cittadino sulla personalità giuridica degli alberi, tradotto poi in una richiesta formale dal Comitato ambiente locale. Il sindaco Michel Bourdeau ha spiegato che la risoluzione si accompagnerà a programmi concreti per proteggere la copertura arborea locale, piantare nuovi alberi e sensibilizzare la popolazione. Mentre Yenny Vega Cárdenas, presidente dell’Osservatorio internazionale dei diritti della natura, ha sottolineato come questo gesto dimostri la capacità dei governi locali di agire con coraggio per la tutela del territorio, augurandosi che altre municipalità seguano l’esempio.
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Articolo di: Diego Mariani
Per approfondire le fonti originali: Déclaration Universelle des Droits de l’Arbre
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