La buona notizia del giorno ■

I cieli notturni più limpidi del mondo rimarranno tali. Per effetto di una campagna popolare e della lettera aperta al governo cileno di un gruppo di scienziati, guidati dal premio Nobel per la Fisica Reinhard Genzel, per fermare il progetto di un complesso industriale vicino al deserto di Atacama nel nord del Cile, la società energetica AES Andes ha rinunciato all’iniziativa.
Gli scienziati avevano avvertito che il Progetto INNA per la produzione di idrogeno e ammoniaca, avrebbe causato “danni irreparabili” ad una delle atmosfere più incontaminate del pianeta: i cantieri avrebbero prodotto nel breve-medio periodo enormi quantità di polveri, mettendo a rischio le attività di alcuni dei telescopi più potenti al mondo, mentre nel lungo periodo l’impianto avrebbe portato a un forte alterazione della luce sul Cerro Paranal. Secondo Dark Sky International, un gruppo che si batte per contrastare l’inquinamento luminoso, la vittoria “offre un modello per gli sforzi futuri” per preservare altri siti con cieli bui. L’organizzazione ha elogiato gli attivisti per aver creato coalizioni per garantire che la campagna non fosse una preoccupazione “solo astronomica”, dimostrando che avrebbe avuto ripercussioni anche su ecosistemi, paesaggi culturali e comunità.
“In un mondo in cui i cieli bui continuano a scomparire, questo risultato è importante”, ha affermato. “Ci ricorda che un’azione coordinata di sensibilizzazione funziona e che una protezione significativa è possibile solo quando le persone e le comunità si uniscono”.
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Articolo di: Elisabetta Gatto
Per approfondire le fonti originali: Dark Sky International; foto di Skyler Ewing
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