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LE BICI RUBATE SI RITROVANO GRAZIE AI TORINESI

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Tutto comincia con il furto di una bicicletta nei pressi di un teatro a Torino. Pierluigi Freni, 29 anni, con le sue nozioni di base di ingegneria, decide di fare qualche cosa per fermare questo fenomeno che flagella i ciclisti.

Insieme a 4 amici ha studiato un sistema che permette di ritrovare la propria bici rubata, in maniera quasi infallibile. Un antifurto tanto piccolo da poter essere inserito nel manubrio o in qualsiasi altro meandro della bici e che con un sistema di localizzazione GPS, individua la posizione del mezzo con una precisione di pochi metri.

L’antifurto è invisibile ed è collegato ad una applicazione mobile che permette ai proprietari di risalire al luogo dove si trova la bici per recuperarla. Il sistema segnala anche appena la bicicletta viene spostata, grazie ad un sensore di movimento e può inviare sul telefono un codice da presentare alle forze dell’ordine insieme con la carta d’identità del veicolo per dare il via alla denuncia e alle ricerche

Con questa invenzione i 5 amici di Torino hanno fondato una Startup, Sherlock, che è stata selezionata per entrare nei programmi di formazione di SETsquared, in Gran Bretagna, il più importante incubatore al mondo di società innovative.  


Fonte: Sherlock – 12 settembre 2017

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