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LA CULTURA NON SI FERMA, ANCHE IN GUERRA

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La cultura mette le ruote e
diventa accessibile anche per i migranti che si trovano nei campi profughi in Grecia.

Il progetto Echo Refugee Library è nato grazie a un gruppo di giovani che hanno deciso di dare l’opportunità di leggere e di imparare anche alle persone in difficoltà. La loro organizzazione promuove infatti attività culturali ed educative nei campi per i rifugiati. Echo
(Education Community Hope Opportunity – Educazione Comunità Speranza Opportunità) ha cercato un vecchio furgone e lo ha trasformato in una piccola biblioteca mobile. L‘iniziativa nasce

grazie al giovane fotografo Keoma Zec

per
rispondere a un bisogno di integrazione e di accessibilità alla cultura e consente di coprire un area geografica vasta quanto le strade che percorrono la Grecia e quindi di offrire il servizio
a più persone. La biblioteca mobile oltre ai libri mette a disposizione un collegamento
internet per comunicare con persone lontane e corsi di lingua che favoriscono un maggior scambio culturale e un
graduale e guidato inserimento socio-culturale.

A ottobre dello scorso anno il servizio copriva 7 campi nel nord della Grecia e in seguito alla nascita di nuovi campi la biblioteca mobile ha ampliato le
sue operazioni ad Atene destinate ad altri 6 nuovi campi profughi.


Fonte: Echo Greece – 8 gennaio 2018

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