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LA PUREZZA DELL’ACQUA DI TORINO VOLA NELLO SPAZIO

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La SMAT
(Società Metropolitana Acque Torino), partner di Cinambiente, è impegnata in una campagna per il consumo
consapevole dell’acqua come bene pubblico, sicuro e controllato. Parte proprio
da Torino – recita un comunicato SMAT – l’acqua utilizzata dalla stazione
spaziale che di recente ha ospitato l’astronauta italiana Samantha
Cristoforetti. Dal 2008, infatti, SMAT rifornisce di acqua potabile “per usi spaziali”,
c.d. acqua di volo, la Stazione Spaziale Internazionale (ISS) gestita in
cooperazione tra le Agenzia spaziali di Stati Uniti, Russia ed Europa.

Per soddisfare
le diverse esigenze tecnologiche e sanitarie degli equipaggi, l’acqua del Pian
della Mussa è destinata agli astronauti americani mentre quelli russi
preferiscono l’acqua della Centrale di Grugliasco, con un più elevato grado di
mineralizzazione. La SMAT esegue frequenti controlli chimici e microbiologici
presso tutti i suoi centri di produzione – oltre 400.000 analisi l’anno sulle
acque grezze, trattate e potabili – conservando un archivio storico consolidato
delle caratteristiche delle acque che le consente di differenziare le fonti di
approvvigionamento.

Volete provare
l’acqua degli astronauti? E’ facile, basta cercare il più vicino “toret”, una
delle oltre 800 fontanelle pubbliche sparse per la città di Torino.


Fonte: SMAT – 30 Maggio
2017

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